Tocca ancora a lui. Antonio Mirante da Castellammare di Stabia, terra di portieri (è di quelle parti anche Donnarumma) giocherà titolare anche a Milano, quando domenica la Roma tornerà in campo per affrontare i rossoneri in un altro match decisivo per la complessa corsa verso un posto in Champions. Il titolare del ruolo Pau Lopez, segnalato in leggera ripresa durante la scorsa settimana, si è allenato sempre a parte. E se pure ci fosse un'impennata delle sue condizioni, non è ipotizzabile che sia subito in grado di disputare una gara tanto importante in un ruolo così delicato. Peraltro Mirante ha offerto ieri contro la Sampdoria la consueta prestazione all'insegna dell'affidabilità, senza far rimpiangere lo spagnolo. Singolare che la sua ultima presenza per 90 minuti sia stata proprio al Meazza, contro l'Inter, nell'unica settimana in cui Pau è stato assente durante la stagione, prima di questo fastidioso infortunio al polso che finora non ha voluto saperne di smaltirsi.

Al di là del portiere, Fonseca dovrà verificare anche qualcosa negli altri reparti nei due giorni di lavoro a disposizione prima della sfida del Meazza. Ieri è rimasto a riposo Mancini - a favore della sorpresa Ibanez, al debutto assoluto - che era stato fermo una decina di giorni per un problema al gomito. Probabile che a Milano tocchi a lui. Stesso discorso nella batteria dei trequartisti, dove contro i blucerchiati è stato schierato (anche qui contro ogni previsione) Javier Pastore. L'argentino era assente da novembre, se si eccettua il minuto finale del derby di gennaio, e qualche ruggine nella sua prestazione - troppo discontinua - è stata avvertita. Anche se nelle settimane precedenti la ripresa della stagione romanista non ha mai saltato una seduta. Ma Pellegrini nei giorni scorsi è stato vittima di una piccola noia muscolare, che ha convinto Fonseca a schierarlo soltanto nella mezzora conclusiva del match coi blucerchiati, indovinando peraltro la scelta vincente. Così come sono risultati positivi i cambi di Cristante e Zappacosta rispettivamente con Diawara e Bruno Peres, fra i meno brillanti: probabile che nella prossima i primi due trovino spazio da titolari.