Ventiquattro anni e mille (e 8) giorni sono alle spalle: rispettivamente l'età e il tempo trascorso dalla prima presenza da titolare nella Roma. Quelli di Lorenzo Pellegrini sono numeri già consistenti, ma permettono di guardare al futuro con speranza e ambizione. Un futuro che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo, in tempi di mercato post-pandemia) essere ancora colorato di giallo e rosso. Il suo contratto scade fra due anni, ma la volontà reciproca è di proseguire insieme. La trattativa per il rinnovo prevede un sostanzioso adeguamento rispetto agli attuali due milioni e la revisione di una clausola rescissoria che gli permetterebbe di svincolarsi con "soli" 30 milioni, pagabili in due anni.

Una scorciatoia che il centrocampista, cresciuto a Trigoria e legatissimo alla maglia che indossa, non ha mai voluto prendere in considerazione. Con la partenza di Florenzi, che sembra destinato ad altri lidi anche dopo la fine del prestito a Valencia, è toccato a lui raccogliere il testimone del romanismo. Lo ha fatto con professionalità e comportamenti tali da acquisire la stima di tutti a Trigoria, dai dirigenti ai compagni, passando per l'allenatore.

Proprio Fonseca lo ha investito di una futura responsabilità che sembra scritta da tempo nel suo dna: la fascia di Capitano attualmente sul braccio di Dzeko è destinata a lui, prima o poi. Pellegrini lo sa e quei 1008 giorni trascorsi dal suo esordio da titolare, il 16 settembre 2017 contro il Verona, lo hanno fatto crescere tecnicamente e nel carattere. Fino a diventare un elemento imprescindibile di questa squadra, con la sua innata capacità di mandare in rete i compagni (11 i suoi assist stagionali). Anche per questo le piccole noie muscolari degli ultimi giorni sono state costantemente monitorate. Troppo importante la sua presenza alla ripresa: se non ci saranno complicazioni sarà in campo. Poi si comincerà a costruire il futuro anche più lontano, che non può prescindere da lui e Zaniolo, i gioielli di questa squadra. Nicolò ieri si è sottoposto a una visita di routine dopo l'intervento al naso, che ha confermato i miglioramenti nella capacità respiratoria.

Intanto prosegue il suo programma verso il completo recupero che lo vedrà da luglio in campo. Dove dalla partita con la Sampdoria e per tutto il campionato, la Roma indosserà una maglia speciale, con una patch recante lo slogan "Black Lives Matter" (letteralmente "Le vite dei neri contano"), dell'omonimo movimento per i diritti degli afroamericani. «Non basta più non essere razzisti. Bisogna essere antirazzisti», ha twittato il club nel comunicare l'iniziativa.