Ds, come le iniziali del suo cognome. Morgan De Sancits è il più alto in grado nella direzione sportiva della Roma dopo la sospensione di Gianluca Petrachi dal ruolo. Il dirigente leccese era arrivato da quasi un anno ma la frattura insanabile con il vertice del club, leggasi James Pallotta, a seguito delle schermaglie degli ultimi giorni, ha fatto scalare qualche posizione all'ex portiere della Roma di Garcia nell'organigramma giallorosso. Non ufficialmente, almeno per ora, perché la qualifica di Morgan non cambierà. Ma di fatto il quarantatreenne abruzzese adesso non ha nessuno sopra di lui se non il Ceo Guido Fienga al quale adesso risponderanno direttamente - da comunicato della società - allenatore, staff e squadra, e ovviamente Pallotta.  

De Sanctis oltre a lavorare al fianco dell'attuale dirigenza per il mercato (con Fienga e Baldini, quindi), continuerà a seguire Under 17, 18 e Primavera sotto la supervisione di Manolo Zubiria. Si avvarrà, ed è questa la novità degli ultimi giorni, del classe 1985 Simone Lo Schiavo, ex ds della Vibonese, in qualità di nuovo capo degli osservatori. Sarà cioè il "Cavallo" (Antonio, collaboratore fedele di Petrachi) di De Sanctis, dirigerà l'area che fa riferimento all'ex portiere e prenderà il posto di Bifulco, passato all'Ascoli poco dopo il colloquio tra De Sanctis e la società bianconera, di cui Morgan ha declinato però l'invito a diventare ds, magari anche in attesa di questi movimenti. Il nuovo capo degli scout della Roma e il ds "in pectore" De Sanctis si erano conosciuti durante il corso per direttori sportivi di Coverciano, superato il 3 dicembre del 2018. De Sanctis assume un ruolo sempre più importante in società, dopo che ne era stato team manager e dopo aver ottenuto la licenza per allenatori Uefa.