Sarà Davide Zappacosta il titolare della fascia destra in Roma-Sampdoria. L'ex esterno di Chelsea e Torino si è completamente ristabilito dall'infortunio ai legamenti del ginocchio destro che lo hanno tenuto fermo per tutta la stagione e, salvo sorprese dell'ultima ora, partirà dall'inizio nella prima partita post pandemia. Per adesso la sua esperienza in giallorosso è ridotta ai 12' giocati in Roma-Genoa nei quali ha sfiorato il gol che avrebbe potuto regalare subito una vittoria a Fonseca. Poi la lesione al polpaccio nel riscaldamento pre-derby, seguita dal crack in allenamento del 4 ottobre. L'operazione, la terapia e il duro lavoro per tornare in forma: un percorso che lo aveva portato a riprendere gli allenamenti con il gruppo prima dell'interruzione forzata per il Covid. In quarantena - trascorsa a Roma da solo - si è concentrato su sé stesso. Ha allenato il corpo, seguendo da casa le indicazioni dei preparatori atletici, e la mente, leggendo della vita e dell'agonismo di Kobe Bryant. Lo stop, con il conseguente slittamento del campionato, gli ha dato l'opportunità di giocarsi questo finale di stagione. Così quando sono ripresi gli allenamenti a Trigoria si è fatto trovare prontissimo per convincere Fonseca a puntare su di lui.

Visualizza questo post su Instagram

⏳⚽️💭🐺

Un post condiviso da DAVIDE ZAPPACOSTA (@zappacosta) in data:

Una fascia senza padrone

Quest'anno la fascia destra della Roma non ha mai avuto un padrone assoluto. Ci ha giocato principalmente Florenzi ma a fasi alterne anche Santon, Spinazzola, Cetin e Bruno Peres. Tanta alternanza si spiega col fatto che nessuno di questi interpreti ha mai convinto a pieno Fonseca, che infatti non vede l'ora di poter contare di nuovo sull'esterno italiano. Nei suoi piani è lui la prima scelta. Zappacosta ha risposto sul campo agli stimoli del tecnico che lo ha schierato quasi sempre con i titolari: è stato tra i migliori nei test fisici effettuati nei giorni scorsi a Trigoria ed è pronto a iniziare la sua seconda vita in giallorosso. Quanto lunga dipenderà da lui e dalla volontà della Roma. Per prima cosa c'è da sistemare il prolungamento dell'accordo di prestito oltre il 30 giugno e fino al termine della stagione, ma su questo punto tutte le parti sembrano fiduciose (anche perché la scadenza è prossima). Poi il terzino avrà 12 gare di campionato più quel che resta dell'Europa League, dove è l'unico giocatore in corsa per un potenziale bis dopo la vittoria dello scorso anno con il Chelsea, per convincere la società a puntare su di lui anche per la prossima stagione. Fonseca ha già votato Zappacosta, ha le caratteristiche tecniche e tattiche che cerca. E in un mercato dove non saranno ammessi sprechi può essere un ottimo affare per il club se si guarda il rapporto qualità-prezzo. Si tratterà di nuovo sulla base di un prestito, magari con l'aggiunta di un obbligo di riscatto legato al numero delle presenze.