E anche l'ultimo ostacolo è superato. Ora Nicolò Zaniolo può davvero cominciare il conto alla rovescia verso il rientro al calcio giocato. Ieri il numero 22 si è sottoposto nella Clinica Santo Volto all'Aventino a un piccolo intervento al naso, effettuato dal professor Di Rienzo Businco, alla presenza del dottor Causarano, responsabile sanitario della Roma. L'operazione si era resa necessaria per un problema di ipertrofia ai turbinati (che non permette una perfetta respirazione) ed è perfettamente riuscita. Su Zaniolo è stata utilizzata una tecnica poco invasiva, che non prevede nemmeno l'utilizzo di tamponi, e il ragazzo è stato dimesso nel giro di poche ore. Non prima di postare su Instagram la sua immagine dal lettino della clinica, accompagnata da una dichiarazione d'intenti che suona come musica alle orecchie dei romanisti: «Finito. Da adesso giuro faccio i buchi in campo. Ci vediamo tra poco». 

Quel «tra poco» finale è speranza e insieme promessa. Nicolò ha lavorato sodo durante tutto il periodo del lockdown, seguendo con attenzione i consigli dei medici e dello staff tecnico, per smaltire i postumi del brutto infortunio ai legamenti subito a gennaio scorso, nel match casalingo contro la Juventus. Disciplina e costanza, unite alla spasmodica voglia di tornare a disposizione di Fonseca il prima possibile, lo hanno rimesso a nuovo. Tanto da far intervenire chi gli sta intorno per frenarlo ed evitare che bruciasse le tappe. D'altra parte il lungo stop dovuto alla pandemia ha in qualche modo giocato a suo favore, fornendogli tutto il tempo necessario per recuperare. Quando a inizio maggio l'equipe del professor Mariani lo ha dichiarato clinicamente guarito, il gioiello giallorosso si è messo al lavoro sui campi di Trigoria - nel frattempo riaperti - spingendo sempre di più nelle lunghe sedute individuali e cercando di riacquistare l'abitudine a tutte quelle caratteristiche lo hanno reso un giocatore unico. Prima il tiro, poi gli esercizi di rapidità e i cambi di direzione. Tutto puntualmente documentato da video e foto sui suoi profili social.  

A distanza di cinque mesi da quel terribile infortunio, Zaniolo è pronto a tornare in campo, per fare quei buchi che ha promesso, esaltare i tifosi e aiutare i compagni a raggiungere gli obiettivi: la conquista di un posto in Champions e - perché no - la possibilità di conquistare l'Europa League. Il 17 l'esecutivo della Uefa annuncerà una decisione nell'aria da quando la stagione è stata prorogata e lo svolgimento delle coppe è stato posticipato ad agosto: la riapertura delle liste consegnate a febbraio scorso. La lunga degenza e la prospettiva di rientrare soltanto nel 2020-21 avevano escluso Nicolò dai giochi, ma a questo punto è previdibile che invece possa far parte di tutto il residuo cammino della Roma in Europa, si spera il più lungo possibile, a partire dalla sfida con il Siviglia. Diverso il discorso relativo al campionato, che ricomincerà proprio quando Zaniolo potrebbe tornare ad allenarsi con il resto del gruppo. Difficilmente potrà giocare prima di qualche ulteriore settimana in cui dovrà mettersi alla pari con i compagni. Il ritorno nella lista dei convocati nel giorno del suo 21° compleanno (2 luglio, quando la Roma affronterà l'Udinese) sarebbe il regalo più bello. Ma a Trigoria non si vuole correre alcun genere di rischi e lo scenario più plausibile lo colloca in campo nella seconda metà di gare in calendario. Comunque un valore aggiunto non da poco.