A poche ore dal fischio d'inizio di Barcellona-RomaMonchi ha concesso un'intervista a Sky Sport. "Quella con il Barça è una bella sfida utile soprattutto per capire se siamo sulla strada giusta in questa crescita che vogliamo fare per il presente e per il futuro. E' bello andare al 'Nou Camp' e avere di fronte calciatori di un livello molto alto. Arrivare ai quarti di Champions e affrontare una squadra così è motivo di grande soddisfazione. Per questo motivo mi dimentico delle mie esperienze precedenti, di essere spagnolo perché sono un professionista, sono il direttore sportivo della Roma e questa sfida significa molto, ma solo da un punto di vista professionale, conosciamo l'importanza di questa eliminatoria".

totti e Di Francesco

"Francesco Totti è stato un supporto molto importante perché la squadra ha avuto momenti difficili durante la stagione. Abbiamo lavorato sempre insieme, avere l'opportunità di lavorare con Francesco e con Eusebio, perché entrambi conoscono bene questo ambiente, è stato un vantaggio incredibile. Eusebio è una persona preparata ed equilibrata. Mi trovo benissimo a lavorare con lui, perché parliamo la stessa lingua che è quella del lavoro, è un grande lavoratore e questo per me è il primo valore che deve avere un professionista".

Il futuro di Alisson e Florenzi

Parlando di calciomercato, il dirigente spagnolo ha commentato anche la riduzione della finestra di mercato. "Io sono un gran sostenitore della riduzione della finestra temporale perché credo che sia meglio per tutti che il mercato sia chiuso una volta che il campionato è iniziato ma soprattutto per l'adattamento che ci vuole per i giocatori nuovi. Alisson e Florenzi sono nella mia testa per la Roma del futuro ma dobbiamo capire anche cosa pensano loro, io ho sempre parlato con Alessandro, ama la Roma, vuole restare qui, poi dobbiamo trovare un accordo per andare avanti insieme".

Gli obiettivi nella Roma

"Il lvello di resilienza qui è molto elevato, ma la cosa più importante è trovare la strada più vicino al successo e questa sarà la mia soddisfazione, portare la Roma sempre più vicina al successo. Da questo punto di vista sono un direttore un po' matto... Ci sono pochi momenti di felicità e molti momenti di preoccupazione, provo sempre a trovare una soluzione ai problemi ma non lo faccio solo per la mia felicità, ma per la felicità dei tifosi, alla fine è il nostro lavoro arrivare al successo per trasferirlo ai tifosi. Oggi la Roma ha considerazione non solo nel calcio italiano ma anche nel calcio internazionale, il brand Roma ha avuto una crescita importante, la crescita deve essere non solo sportiva ma strutturale, deve esserci una crescita verticale (sportiva) ma anche orizzontale (a livello della società). Non sono solo i soldi, i ricavi ma si può fare un lavoro importante, che già stiamo facendo, per trovare prima di tutto i calciatori e credo che si possa fare anche se non è facile, se guardiamo le otto squadre nei quarti di Champions, possiamo dire che non sono le otto più ricche e questa è la miglior risposta che possiamo avere per noi stessi. Pallotta? Abbiamo un rapporto diretto tutti i giorni, anche se è a Boston lui vuole sapere tutto"