E la chiamano estate. Quella che si prospetta rivoluzionerà le abitudini di tutti. E il calcio non farà eccezione. Mentre ancora si naviga a vista sulla ripresa dei campionati, che dovrà necessariamente tenere conto dell'emergenza sanitaria, cominciano a farsi sempre più probabili le deroghe di Fifa, Uefa, federazioni e leghe sulla deadline del 30 giugno. Data convenzionalmente utilizzata per indicare il termine della stagione agonistica, con tutti i suoi corollari.

A partire dai contratti dei tesserati e dai prestiti di giocatori. I macro-scenari al momento sono due, con una serie di possibili conseguenze su entrambi: si torna a giocare in data da destinarsi, posticipando tutti i tornei e prorogando le varie scadenze; oppure si tiene conto delle classifiche maturate al momento dello stop per stabilire le squadre qualificate alle prossime coppe europee. Nel primo caso, dovrà essere necessariamente stilata una proroga, che avrà ripercussioni anche sul mercato. Tanto per immaginare un panorama allo stato attuale: senza dilazione, la rosa della Roma dal fatidico 1° luglio in poi non potrebbe contare su Smalling, Mkhitaryan e Kalinic, ingaggiati in prestito. Mentre avrebbe nuovamente a disposizione tutti i calciatori ceduti a titolo temporaneo, a partire da Florenzi, l'ultimo dei partenti in ordine di tempo. Sempre che intanto non si intervenga con i riscatti, su entrambi i versanti. Ipotesi difficile da realizzare al momento, con un mercato più bloccato che mai e tutti gli interrogativi possibili sul futuro ancora aperti.

D'altra parte ogni caso fa storia a sé. Sull'acquisto a titolo definitivo di Smalling (il suo è un prestito secco) la Roma stava lavorando alacremente prima del blocco dei campionati. Contatti serrati con l'entourage del giocatore, come con il Manchester United, avevano portato la trattativa a buon punto: non è escluso che si riparta da lì, ma ogni cifra potrà subire variazioni dopo la conta dei danni. Discorso valido per qualsiasi club. Anche l'acquisto di Micki (altro giocatore senza riscatto fissato) sarebbe stato prioritario, facilitato peraltro dalla scadenza vicina del suo vincolo con l'Arsenal (2021). Differente la questione Kalinic, sul quale esiste già un accordo per 9 milioni con l'Atletico Madrid, che però difficilmente sarà fatto valere.

Fra i giocatori col futuro "sospeso" c'è anche Zappacosta, che una volta smaltito il lungo infortunio potrebbe chiedere il rinnovo del prestito dal Chelsea. Mentre è difficile che rientrino alla base i vari Schick (il Lipsia pare deciso a tenerlo), Nzonzi (si va verso una conferma al Rennes), Gonalons (già maturate le condizioni per restare a Granada), Karsdorp (ma ci sarà da trattare col Feyenoord) e Olsen (diverse le pretendenti). Un'estate tutta da decifrare.