L'ex portiere della Roma Julio Sergio è intervenuto ai microfoni di Roma TV. Questo un estratto delle sue parole:

"Ho giocato quattro derby, mi sono espresso al meglio perché stavo bene di testa. Non ero un fenomeno, ma ero convinto di poter fare bene. Per me ogni partita era importante e sono riuscito a fare bene. In Brasile il calcio è tatticamente cento anni in ritardo, si pensa prima a livello individuale e poi al collettivo. Insegnare la tattica a un giocatore brasiliano è molto difficile, convincerli a giocare di squadra è dura. Volevo tornare a Roma ma poi è successo tutto quello che è successo. Qualche tempo fa ho postato che mi manca il caffè, mi manca l'amatriciana, mi mancano le passeggiate nel centro e anche la mia busta paga. Scherzi a parte, spero di tornare presto a Roma. Ho avuto Ranieri, Spalletti, qualche giorno Luis Enrique, poi sono andato a Lecce da Di Francesco, e poi Rudi Garcia. Ora Fonseca ha una squadra forte, ma meno forte a livello individuale di quelle avute da questi allenatori, quindi non è facile vincere"