"Prima una cura per il coronavirus, poi il calcio". Zibì Boniek, ex calciatore giallorosso e ora numero uno della Federcalcio polacca ha ribadito la sua linea per quel che riguarda l'emergenza sanitaria e il suo rapporto con lo sport. In un'intervista a Il Romanista aveva detto di aver fermato il campionato polacco anche in assenza di casi e aveva elogiato il popolo italiano per come stava affrontando il problema. Oggi ha parlato ai microfoni di Centro Suono Sport. Ecco le sue parole.

"In questo momento sono in Polonia con mia moglie, ho una figlia a Roma e un'altra a Londra. La situazione è difficile anche qui, non abbiamo ancora i numeri dell'Italia ma c'è molta paura. Non condivido l'ottimismo riguardo alla ripresa dei campionati, è un atteggiamento folle ed assolutamente egoista. Gli Europei sono stati giustamente rimandati ma non capisco come si possa pensare di riprendere tra qualche settimana gli allenamenti delle squadre. Se non si riusciranno a terminare i campionati entro il 30 giugno molto probabilmente le stagioni saranno annullate. Mi sembra molto complicato ipotizzare una moratoria a livello europeo su leggi, contratti e assicurazioni che metta d'accordo tutte le componenti per giocare anche a luglio. Oltre a tutto questo c'è la salute pubblica, prima dobbiamo trovare una cura e risolvere la questione sanitaria, poi potremo tornare a parlare di calcio"