Eppur si muove. Lentamente, ma qualcosa si muove. E adesso non è escluso che tra la Roma e Luca Pellegrini, promettente terzino sinistro tormentato nell'ultimo anno da due infortuni che ne hanno rallentato l'affermazione, si possa ricostituire quel matrimonio che è sembrato a lungo sull'orlo della rottura. Che si arrivi al lieto fine è tutto da vedere. Ma è un fatto che si stia discutendo. E la recente (doppia) visita di Mino Raiola a Trigoria, immortalata anche da un selfie che pubblichiamo in questa pagina e che ritrae Luca con il suo procuratore in un noto ristorante dalle parti del centro sportivo giallorosso, sta lì a testimoniarlo: le parli si stanno parlando, il fatto che il ragazzo fosse libero dal 2 febbraio di firmare con qualsiasi altra società non lo ha comunque indotto a farlo. È chiaro che Luca vuole la Roma, che intravede spazi tecnici per potersi affermare qui, che la pur lusinghiera concorrenza di diverse società di grande appeal, e, supponiamo, dalle disponibilità economiche migliori della Roma, non ha scalfito il suo senso d'appartenenza.

Il doppio infortunio

Il piano originario della società giallorossa, di cui ai nostri lettori è stato dato conto nell'edizione del 10 novembre scorso, era chiaro: trovato Kolarov (classe 1985) grazie alla felice intuizione di Monchi, si sarebbe potuto sacrificare Emerson Palmieri (classe 1994) sul mercato (la trattativa con il Chelsea all'epoca era già stata informalmente avviata) per puntare tutto su Luca Pellegrini (classe 1999), il più titolato tra tutti i ragazzi del settore giovanile giallorosso (ha vinto tre scudetti, una coppa Italia e una Supercoppa). L'infortunio di Pinzolo sembrava in via di recupero: rientrò in campo con la Primavera, contro il Milan, il 2 dicembre. Uscì al 44' del primo tempo, sulle sue gambe. Ma poi, tre giorni dopo, emerse la diagnosi precisa: microfrattura alla rotula. Una mazzata per il ragazzo, un imprevisto davvero fastidioso per il progetto tecnico della Roma. Che a gennaio tornò sul mercato, portando a Roma Jonathan Silva in prestito (con riscatto automatico in caso di sette presenze in partite ufficiali a prescindere dal minutaggio, finora è fermo a zero), e rallentò un po' la trattativa per il rinnovo di Luca.
Che, in ogni caso, non ha comunque voluto ascoltare le sirene francesi del Psg né quelle bianconere della Juventus, sempre attenta e particolarmente informata sulle questioni romaniste (come dimostra anche il caso Lorenzo Pellegrini), e ora è pronto al rientro. Così la trattativa è ripresa e tra una boutade e l'altra (come l'offerta alla Roma di Balotelli) Raiola potrebbe chiudere presto la questione. A quel punto Silva sarà rispedito al mittente e Kolarov potrà fare da chioccia al promettente ragazzino romanista.