A pochi minuti dal calcio d'inizio di Cagliari-Roma, il direttore sportivo giallorosso Petrachi ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue parole.

Qui si gioca, c'è un bel clima…
"La Roma ha sempre giocato, non è stata toccata da questo provvedimento. Avremmo avuto necessità di fermarci perché abbiamo giocato tanto, ma non siamo qui per fare polemiche. Forse fermare totalmente il campionato sarebbe stato più corretto. E' una cosa straordinaria, qualsiasi cosa si fa si tende a sbagliare. Bisogna lasciar decidere gli organi competenti per la salute di tutti".

Ultima partita per questa dirigenza. Cambieranno gli scenari?
"Siamo rimasti concentrati e distaccati dalle cose che esulano dal campo. Siamo concentrati tappa dopo tappa per riprenderci come stiamo facendo, abbiamo fatto due gare e importanti e vogliamo continuare. Per l'aspetto societario ci penseranno gli addetti ai lavori. Noi, la squadra e il gruppo pensiamo a far bene".

Il tuo lavoro è condizionato dal cambio di proprietà?
"Sicuramente questo cambio che sembrava imminente a gennaio, si è protratto e non è stato semplice soprattutto in sede di mercato anche se mi hanno fatto lavorare e non posso dire nulla. Io e l'allenatore dobbiamo essere bravi a parlare solo di calcio anche perché non ci manca assolutamente nulla. Non parliamo di esigenze, la società è stata sempre presente. Quando e se avverrà un cambio di società conosceremo bene le persone che acquisteranno la Roma e conosceremo i progetti futuri. Noi dobbiamo lavorare sul campo per fare il meglio possibile".

Chi ha sbagliato in questo periodo di crisi?
"Non è mai semplice cercare di trovare delle giustificazioni. Certamente la squadra fino a Natale esprimeva un grande calcio e lo faceva da collettivo. Alla ripresa del campionato, forse un po' le voci non lo so, qualcosa è cambiato. Nel momento in cui abbiamo capito che avevamo sbagliato qualcosa è subentrata un po' di paura. Ci stiamo ritrovando e vogliamo continuare. Questa squadra se gioca come sa può dare fastidio a tutti . Se non tutti stanno bene o si sacrificano rischiamo con tutti. I ragazzi si sono parlati e in questi ultimi 15 giorni si sta rivedendo un po' la Roma di inizio campionato".