Fonseca cambia, Fonseca non cambia. La Roma si sta preparando per la gara fondamentale per la corsa Champions di sabato sera a Bergamo contro l'Atalanta di Gasperini e il suo allenatore cerca l'antidoto per uscire da una crisi di risultati e nelle ultime due partite anche di gioco che dura dall'inizio del 2020. Con il nuovo anno la squadra giallorossa è apparsa irriconoscibile e anche per questo il tecnico portoghese ha ipotizzato alcuni cambiamenti dopo la doppia brutta figura in una sola settimana (quella che aveva seguito l'ottima prestazione nel derby pareggiato con la Lazio) con le squadre emiliane.

Cambiamenti che, per quanto paventato, potrebbero non arrivare dal sistema di gioco. Se è vero che Fonseca ci ha abituati, per sua stessa ammissione, a leggere ogni partita in maniera diversa, anche solo di qualche sfumatura, sembra difficile che il tecnico rinunci alla difesa a quattro in una gara così importante (e memore forse anche della gara di andata, quando la banda del Gasp vinse all'Olimpico contro la Roma inizialmente schierata a tre dietro).

Qualche modifica potrà arrivare invece dagli uomini o dagli atteggiamenti. L'assenza forzata per squalifica di Bryan Cristante, uno dei fedelissimi del tecnico, rientrato con ancora un ritardo di condizione anche a causa dello stop di Diawara, obbliga Fonseca a una scelta per il centrocampo. Arretrare Pellegrini, però considerato trequartista, sulla linea dei due mediani come in alcune occasioni a inizio stagione, o avanzare Mancini ad affiancare Veretout (più che puntare dal 1' sul giovane spagnolo Villar).

La logica, oltre che i risultati già ottenuti in passato da questa opzione, lascia pensare a questo come cambiamento preponderante in vista della sfida con i nerazzurri. In questo modo si avrebbero meno stravolgimenti, con Fazio più che Cetin accanto a Smalling nella linea dei quattro difensori, ma più equilibrio (all'ex atalantino, difensore di ruolo, riesce una maggiore copertura rispetto a qualunque compagno schierato in quella posizione).

Sulle corsie laterali in difesa Bruno Peres ha parecchie chance di giocare dall'inizio, così come Spinazzola, favorito su Kolarov, apparso in declino nelle ultime prestazioni e che potrebbe andare in affanno nel fronteggiare la velocità dei bergamaschi. Davanti l'unico sicuro al 100% del posto è Edin Dzeko. Il capitano deve prendere per mano i compagni, meglio di come ha provato a fare contro Sassuolo e Bologna. Sugli esterni si giocano un posto Mkhitaryan, favorito su Perotti e Kluivert, a sinistra, e Carles Perez e Ünder, a destra, con lo spagnolo, che rappresenta anche l'imprevedibilità per la difesa avversaria, che sembra in vantaggio sul turco.

Controlli per Zaniolo

Ieri a Trigoria Pastore ha lavorato ancora a parte, come nei giorni scorsi e come programmato, ha cominciato il suo iter anche Antonio Mirante, operato mercoledì per la lesione meniscale, mentre Diawara, Zappacosta e Zaniolo hanno continuato il loro percorso riabilitativo. Proprio il numero 22 si è recato a Villa Stuart nella mattinata di ieri per sottoporsi a un controllo di routine, concordato nel percorso riabilitativo post operatorio. Esito positivo, ma nessun cambiamento nella tabella di marcia che porterà Nicolò al recupero, né forzature sui carichi di lavoro o sulle tempistiche di rientro.  Oggi la squadra si ritroverà per la rifinitura e allle 13.30 si terrà la conferenza stampa di Paulo Fonseca. Poi la partenza in aereo alla volta della Lombardia.