Il portiere giallorosso Alisson Becker è stato intervistato da Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni:

Ti aspettavi questo tuo exploit?
"Per me è normale, è il mio lavoro ed è quello che pensavo di fare quando sono arrivato qui. Quest'anno ho potuto giocare di più, lavoro tutti i giorni per aiutare la squadra e sta andando bene".

Negrisolo in un'intervista al Romanista ha detto che somigli a Zoff...
"Non l'ho visto giocare, ma so che è stato un grande, quindi fa piacere sentire queste belle parole, ma cerco sempre di fare di più e di migliorarmi. Lavoro ogni giorno qui a Trigoria con Savorani, il preparatore dei portieri, che mi sta aiutando tanto. Questo è il mio lavoro e devo dare sempre il massimo".

Sei migliorato da quando sei in Italia?
"Certo: qui si lavora molto sulla tattica e questo me lo porto anche in Nazionale. Qui ho degli allenatori e dei compagni bravi e questo mi aiuta a crescere".

Che idea ti sei fatto di questo periodo?
"Non dobbiamo lasciare che la crisi entro qui dentro. Noi dobbiamo ragionare con la testa, rimanere tranquilli. A volte abbiamo sbagliato troppo ma ne siamo consapevoli. Col Verona è andata bene e abbiamo vinto, ci siamo messi in difficoltà con il rosso a Pellegrini. Abbiamo fatto bene però anche in inferiorità numerica e loro non hanno mai tirato. E' importante per la crescita della squadra, dobbiamo continuare a lavorare forte e lo abbiamo fatto anche quando i risultati non venivano. Il calcio è così, si perde anche, e dobbiamo ragionare su questi punti.".

Qual è la rivale principare per la Champions, Lazio o Inter?
"Tutte e due. I nerazzurri sono più in difficoltà, ma hanno una grandissima squadra e un grande allenatore. La Lazio gioca bene, in attaccoe è forte, ha grandi calciatori ma noi dobbiamo pensare solo al nostro lavoro. Dobbiamo entrare in Champions".

Le statistiche dicono che sei il terzo miglior portiere in Europa per rendimento. Bastano 50 milioni per acquistarti?
"Sono parecchi soldi, ma penso solo alla Roma. Non sapevo di queste statistiche ma sono contento di aiutare la squadra a vincere. Questo però è merito anche dell'aiuto dei miei compagni, della squadra e del mister Savorani che lavora tutti i giorni con me.".

Il Brasile può vincere il Mondiale?
"Ci proviamo, abbiamo fatto un grande lavoro nelle qualificazioni. Tite ha cambiato qualcosa e con lui è cambiato anche l'atteggiamento. Quando stiamo dieci giorni insieme dopo tre mesi sembra che siamo sempre stati insieme e questo è un punto di forza. Per non parlare del talento di Neymar e Coutinho, la difesa anche è solida, abbiamo preso solo 4 gol da quando c'è Tite. Abbiamo un centrocampo di qualità, tutti i calciatori sono in una fase di crescita e arriviamo bene al Mondiale. Sarà difficile, ci sono tante squadre in un momento positivo, ma noi andremo in Russia per vincere".