"Il rapporto con la Roma è un rapporto di grande collaborazione come con tutte le società che hanno intrapreso un percorso di infrastrutturazione sia per gli impianti di allenamento che per gli stadi", lo ha detto il Presidente del Credito Sportivo, Andrea Abodi, a margine della presentazione del progetto "Comuni in pista", a Roma. Abodi, che in mattinata ha incontrato il Direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, ha aggiunto che "il 2018 sarà la consacrazione definitiva di un progetto di sistema che vedrà almeno 10 dossier stadio trovare una prima attuazione. C'è una legge voluta dal governo sullo sviluppo dell'impiantistica sportiva, ci sono nuove soluzioni studiate con il Ministero dell'Economia e dello Sport".

Abodi ha parlato anche dello Stadio Flaminio e dell'idea di un progetto di riqualificazione lanciato da lui stesso qualche giorno fa: "C'è un minimo di riservatezza al momento sul tema. Roma e Lazio? Non ci sono società professionistiche nel nostro masterplan. Sarà un progetto di area, che riguarderà il Villaggio Olimpico con tutte le sue suggestioni e componenti culturali e sportive. È un progetto che serve per il decoro di tutta l'area, non solo del Flaminio. Saremo finanziatori e investitori al tempo stesso".

"Le nuove soluzioni riguardano la creazione di fondi immobiliari a rapporto pubblico - ha continuato Abodi -. Proprio grazie alla ricchezza di opzioni che si associano a quella classica di acquisto come ha fatto l'Atalanta, vedremo decollare in molti quadranti del paese progetti che riguardano società professionistiche di A, B, C dal punto di vista calcistico. La cosa bella è che i progetti partiranno da quelli di base e saranno tantissimi. Ci sarà molta attenzione agli impianti scolastici, universitari e delle parrocchie ed apriremo un fronte affascinante, quello della cultura: musei, teatri, cinema, musica. C'è un universo sterminato che ha bisogno di punti di riferimento forti dal punto di vista della capacità di generare progetti e attrarre investimenti. Il credito sportivo farà tutto questo e oltre ad essere una banca finanziatrice, investirà nei progetti".

Chiusura dedicata alla situazione della FIGC: "in bocca al lupo a Fabbricini e Malagò. Il calcio ha bisogno di risposte, se si è arrivati a questa condizione vuol dire che il livello patologico era straordinario. Credo che questa sia una parentesi, ogni scelta dovrà esser frutto di confronto tra tutte le componenti".