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Smalling, lo specialista dei derby: tre gol al City con la maglia dello United

Dopo la panchina del primo settembre scorso, domani il difensore giocherà la sua prima partita contro la Lazio. Quando lui ha segnato, il Manchester ha sempre vinto

, di Mancini

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La Redazione
25 Gennaio 2020 - 17:18

All'andata era tra i convocati, ma non scese in campo: il primo settembre Chris Smalling era sbarcato nella Capitale da appena tre giorni e Paulo Fonseca decise di portarlo con la squadra, ma in campo andarono Fazio e Mancini. Il numero 6, in quell'occasione, ebbe modo di assistere - seppure dalla panchina - all'atmosfera del derby, prendendo un primo assaggio della passionalità e del calore dei tifosi romanisti, in particolar modo della Curva Sud. Ma, si sa, giocare partite del genere è tutt'altra cosa.

Domani il trentenne londinese avrà modo di fare il suo debutto nella sfida più sentita in casa giallorossa, a corredo di una settimana che ha già visto la Roma fare i conti con un'altra storica rivale, purtroppo uscendo sconfitta dalla contesa. Ma anche a Torino, nonostante le tante insufficienze rimediate dagli uomini di Fonseca, Chris si è fatto valere, risultando forse il miglior romanista in campo insieme a Diawara. Una nota mica di poco conto, se si considera che era chiamato a tenere a bada Cristiano Ronaldo, Higuain e Douglas Costa. Del resto, negli ultimi dieci anni è stato più o meno abituato a sfide del genre, tra Premier League e competizioni europee.

Arrivato a Roma, si è calato immediatamente nella nuova realtà, facendo la differenza fin dalle prime presenze, e nelle ultime partite si è messo in luce come il vero leader della difesa: se Gianluca Mancini è deputato alla costruzione, lui è l'uomo di rottura, bravissimo nell'uno contro uno, nel tackle e nel recupero del pallone. Tutte qualità che hanno spinto Fonseca e Petrachi a prelevarlo in prestito dal Manchester United, unite a una umiltà che solo i veri campioni hanno.

Tutti aspetti, questi, che - uniti alla volontà del giocatore di rimanere a Roma - giocano a favore della sua permanenza. I contatti con il suo agente sono costanti e si lavora con i Red Devils per l'acquisizione a titolo definitivo del suo cartellino. Intanto, però, c'è una stagione da portare a termine e una qualificazione alla prossima Champions da raggiungere: il quarto posto passa anche per il derby di domani, come ha sottolineato lo stesso Chris dopo il ko con la Juventus.

Lo specialista

E di derby, del resto, Smalling si intende fin troppo bene. Pur essendo un difensore centrale, quindi non particolarmente avvezzo al gol, nei derby di Manchester contro il City ne ha messi a segno tre. E quando è andato a bersaglio lui, lo United ha sempre vinto. A partire dal 7 agosto 2011, in Community Shield: i Red Devils, sotto 0-2 (a segno Lescott e un certo Edin Dzeko), ribaltano la partita con i gol del difensore romanista e la doppietta di Nani.

Quattro anni più tardi, il 12 aprile 2015, dopo l'iniziale vantaggio dei Citizens con Aguero, il neo-interista Young, Fellaini e Mata hanno ribaltato il risultato, prima del poker di Chris: 4-2 il risultato finale per gli uomini allora allenati da van Gaal.

Altro clamoroso ribaltone anche il 7 aprile 2018: al City basta una vittoria per vincere la Premier e gli uomini di Guardiola vanno avanti di due gol. All'Etihad sembra fatta, ma due gol di Pogba e il destro di Smalling al 69' capovolgono il risultato e rimandano la festa degli storici rivali.

Ora sotto con il derby di Roma: i colori, in fondo, sono più o meno gli stessi. Chissà che la maglia della squadra di Inzaghi non esalti Chris come ha già fatto quella - anch'essa celeste - del City?

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