Centoquarantasette giorni. Tanto è passato dal 25 agosto 2019 quando, alla prima giornata del campionato, Cengiz Ünder sbloccava la sfida casalinga con il Genoa. Gli bastarono sei minuti per timbrare il cartellino con il suo marchio di fabbrica: partenza dalla destra, accentramento, dribbling su due avversari e sinistro potentissimo a battere Radu. Sembrava la rinascita del turco, reduce da mesi tribolati a causa di un infortunio muscolare, invece quello si è poi rivelato il suo unico gol in maglia giallorossa di tutto il 2019. Un anno particolarmente sfortunato per Cengiz, che a settembre si fermò di nuovo per una lesione al bicipite femorale della coscia destra.

Dal Genoa al Genoa, un girone dopo il ventiduenne tornerà a occupare la fascia destra nella batteria di trequartisti alle spalle di Dzeko. Una scelta obbligata, visto il crack di Zaniolo e gli stop di Mkhitaryan e Ünder. Paulo Fonseca deve fare di necessità virtù (ha già dimostrato di riuscirci bene, nel periodo a cavallo tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre), perciò rilancia Cengiz contro i rossoblù. Subentrato poco dopo la mezzora contro la Juventus e titolare a Parma (prima gara da 90' in campo dopo l'esordio stagionale), l'ex Basaksehir ha mostrato qualche lampo del giocatore ammirato fino al termine del 2018. Ancora troppo poco, intendiamoci, ma la strada è quella giusta; se non in termini di freschezza atletica e tecnica, quanto meno nell'atteggiamento (al Tardini si è fatto apprezzare per un paio di ripiegamenti difensivi importanti).

I tifosi si augurano di rivedere presto le giocate che hanno permesso alla Roma 2017-18 di chiudere al terzo posto e di raggiungere la semifinale di Champions. E se è vero che Fonseca è in grado di rigenerare i calciatori (Kluivert, Pastore seppur per poche partite, Diawara e lo stesso Dzeko lo dimostrano), adesso tocca al turco.

Le voci di mercato che precedevano la sessione invernale lo davano in partenza, ma Ünder non si muoverà: in estate ha rinnovato il contratto e ora, con Zaniolo fuori per il resto della stagione, il suo apporto può e deve rivelarsi fondamentale. Porta in faccia dunque al Milan, che lo avrebbe voluto subito (magari in cambio di Suso), e a tutte le altre eventuali pretendenti. Fonseca però nella conferenza di ieri è stato chiaro: la Roma è alla ricerca di un'ala destra e farà di tutto per accontentare il tecnico. In attesa di operazioni in entrata, però, il titolare è lui. Se sarà in grado di tornare "il vecchio Ünder", sarà difficile mandarlo in panchina a cuor leggero, a prescindere da chi arriverà. La palla passa a lui, oggi: la speranza è che la butti dentro, proprio come all'andata.