L'Olimpico si riempie dopo le feste. Roma-Juve e Roma-Lazio dominano la scena al botteghino. La sconfitta contro il Torino può aver inciso sull'umore, ma non ha minimamente scalfito l'amore dei tifosi romanisti. Che ancora una volta risponderanno presente e lo faranno alla grande e sul campo, sul loro campo, cioè sugli spalti. Superata quota 30mila per l'incontro con i bianconeri di Sarri e Ronaldo, l'incontro di domenica sera alle 20.45 rappresenta già il record stagionale (sul podio precede Roma-Milan e Roma-Torino, la prima del 2020) di affluenza allo stadio per la società giallorossa. Contando gli abbonati, che sono quasi 22.000, contro la Vecchia signora si è già andati oltre i 50.000 spettatori e si può decisamente puntare almeno a superare i 55.000. Diecimila in meno i tagliandi staccati per la stracittadina in programma domenica 26 gennaio alle ore 18. Ma anche in questo caso, considerando anche la distanza temporale che ci separa dal match, è lecito aspettarsi un forte incremento degli affezionati ai colori giallorossi.

L'indagine antitrust

Una procedura prevista, ma che dà qualche noia a diversi club di Serie A. Inter, Milan, Roma, Lazio, Juventus, Cagliari, Genoa, Udinese, Atalanta sono le nove società sotto inchiesta da parte dell'Antitrust, che ha aperto dei procedimenti (dovuti al mancato accoglimento dell'invito rivolto dall'autorità già l'8 maggio 2019) che riguardano le "clausole vessatorie nei contratti di acquisto di abbonamenti e biglietti per le partite". Che non riconoscerebbero il diritto ad ottenere il rimborso di tutto o parte dell'abbonamento o del singolo biglietto, in caso di chiusura dello Stadio o di rinvio della partita.

La Roma, comunque già molto attenta alle vicende dei tifosi (ad esempio all'epoca delle barriere o dei rimborsi l'estate scorsa per il mancato ritiro di Pinzolo), e gli altri club ritengono di essere nel giusto e che nel merito raccogliere quell'invito significherebbe aprire una casistica infinita e la Lega si sta adoperando per una negoziazione collettiva (poi all'atto pratico ogni società agirà in autonomia). Nell'immediato, dunque, nessuna posizione cambierà. Alle sollecitazioni delle autorità avevano in precedenza risposto solo Bologna e Parma, accogliendo l'eccezione e modificando le condizioni dei contratti.