Un rinnovo tira l'altro. Un po' come le ciliegie. Dopo Kolarov, Bryan Cristante per il quale, ieri, intorno all'ora di pranzo, la Roma ha ufficializzato il rinnovo contrattuale. Ora la scadenza è fissata al trenta giugno del 2024, un anno in più rispetto al precedente accordo, il massimo in pratica che si poteva fare visto che il regolamento del nostro calcio prevede che un club possa contrattualizare un giocatore per un massimo di cinque stagioni. Il rinnovo era nell'aria da tempo, anche se il centrocampista è fermo da qualche mese a causa di un infortunio piuttosto grave: distacco del tendine dell'adduttore destro (20 ottobre a Genova contro la Sampdoria), il rischio di un intervento chirurgico scongiurato scegliendo una terapia conservativa che ha accorciato i tempi di recupero.

Tutto questo, comunque, non ha consigliato la società giallorossa ad attendere il ritorno in campo del ragazzo. Del resto nel precedente contratto firmato con la Roma al momento del suo arrivo dall'Atalanta, accordo con scadenza 2023, c'era una clausola che prevedeva, al raggiungimento di determinati obiettivi (presenze soprattutto), un adeguamento economico automatico. Cristante, prima di farsi male, quegli obiettivi li aveva già raggiunti. E allora la Roma, considerando tutto questo, ha deciso non solo di riconoscere l'adeguamento, ma anche di prolungare per un'ulteriore stagione il vincolo con il centrocampista. Con grande soddisfazione di tutti, visto che Cristante nei suoi primi diciotto mesi in giallorosso non solo ha dato risposte positive in campo, ma ha dimostrato di essere un ragazzo che ha comportamenti giusti, un giocatore spogliatoio, un calciatore in grado di garantire qualità, quantità ed educazione in campo e fuori. Cristante con il precedente contratto guadagnava circa un milione e trecentomila euro netti a stagione (a salire con il passare degli anni). Con il nuovo accordo, la cifra è cresciuta fino quasi a toccare i due milioni all'anno, conseguenza, come detto, anche dell'obbligatorio adeguamento che il ragazzo aveva maturato.
Qualità, quelle di Cristante, che gli sono state riconosciute pubblicamente anche dal direttore sportivo Gianluca Petrachi nel comunicato ufficiale della società che ha annunciato il rinnovo: «Conoscevo le qualità tecniche di Cristante già prima di venire alla Roma. Una volta arrivato qui, ho avuto modo di apprezzarne i valori e la dedizione al lavoro quotidiano». La soddisfazione della Roma, è stata anche quella del giocatore: «Sono contentissimo di aver rinnovato. Questo è il posto in cui voglio stare per crescere ancora. Mi piace il progetto che stiamo sviluppando, secondo me porterà a ottimi risultati».

Ora non resta che attendere il suo ritorno in campo. Cosa che, toccando ferro ovviamente, è prevedibile possa avvenire nello spazio massimo di un paio di settimane. Cristante, infatti, dopo che martedì scorso era tornato ad allenarsi part-time con il gruppo, da ieri ha ripreso a lavorare con i compagni al cento per cento, ultimo step che mancava prima di poterlo considerare di nuovo a disposizione di Paulo Fonseca. Non è da escludere che il centrocampista possa essere già convocato per la sfida di domenica prossima all'Olimpico contro la Juventus anche se, ovviamente, al massimo si accomoderà in panchina. Più possibile, invece, che un suo ritorno parziale in campo possa esserci giovedì della prossima settimana quando la Roma sarà impegnata a Parma per l'ottavo di finale, partita unica, di coppa Italia contro la squadra di D'Aversa. Insomma, ci siamo. E il recupero di Cristante consentirà al tecnico portoghese di avere un'alternativa nei due ruoli di mediano, ruoli che negli ultimi due mesi, a parte una prima parte con Mancini spostato in avanti, sono stati sempre occupati da Diawara e Veretout. Ora sanno che, prima o dopo, potranno tirare il fiato.