Edin Dzeko è stato intervistato da Sky Sport a margine dell'evento Pitti Uomo a cui ha partecipato insieme a Paulo Fonseca. Ecco le sue dichiarazioni:

Il 31 agosto del 2015 il tuo primo gol con la Roma.
"Mi ricordo l'esultanza perché è venuta spontanea. Non mi aspettavo di fare gol e l'esultanza è proprio venuta così. Era qualcosa di importante e di emozionante perché è stato il mio primo gol con la Roma".

Sono diventati 97 con la Roma...
"Sono tanti ma potevano essere di più".

Domenica sera può arrivare il 98°?
"Speriamo ma in questo momento abbiamo bisogno di punti e non dei gol di Dzeko. Ne ho fatti tanti e ne potevo fare di più, e spero di farli".

Cosa rappresenti per i più giovani del gruppo?
"Sono uno dei più vecchi con Kolarov, Mirante e Fazio e noi proviamo sempre a dare i consigli giusti. I ragazzi hanno un grande talento ma devono lavorare duro. Devono dare sempre più ad ogni allenamento e ad ogni partita perché la qualità c'è".

Lo scorso maggio è arrivato un altro gol alla Juve, che ricordi hai?
"Mi ricordo che era in contropiede all'ultimo minuto. In quel momento si parlava troppo di me ma io pensavo a giocare. Io mi ricordo solo la vittoria e le parate di Mirante nel primo tempo".

Tra voi e la Juve ci sono 10 punti, è una distanza incolmabile?
"Dobbiamo giocare ancora tante partite. Ma con il Toro non siamo stati al nostro livello, dobbiamo ammetterlo. Ultimamente facevamo grandi cose e siamo molto tristi dopo il Torino ma non c'è tempo per piangersi addosso. C'è un'altra grande partita e in questa partita dobbiamo dare tutti qualcosa in più".

Più dipendente la Roma da Dzeko o la Juventus da Cristiano Ronaldo?
"Nessuna della due, queste squadre non possono dipendere solo da un giocatore. Ronaldo è un grande campione ma la Juve ha tanti altri giocatori di qualità. Ma anche la Roma ha tanta qualità ma lo dobbiamo dimostrare domenica".

Ti piacerebbe restare da dirigente a Roma?
"Non ci ho pensato, sono un po' più giovane di Kolarov. Sono contento che ha rinnovato, è importante dentro e fuori dal campo. Io già lo vedo in futuro come allenatore o dirigente. Per me è ancora presto per parlare di questo".

Vedendo l'Inter così alto ha mai avuto rimpianti?
"Non ci penso e non ci ho pensato. È una squadra che gioca bene, sono in vetta meritatamente. Fino alla fine sarà una corsa importante per il campionato italiano".