Henrikh Mkhitaryan si racconta. Il fantasista giallorosso ha rilasciato una lunga intervista al portale Vivaro, in cui ha fatto un bilancio dei suoi primi quattro mesi alla Roma. Dal suo trasferimento in giallorosso a Fonseca, dagli obiettivi di squadra al valore del campionato italiano, ecco alcune delle parole dell'armeno.

Sul trasferimento alla Roma

"Quando Mino Raiola mi ha chiamato per propormi la soluzione Roma non ci ho pensato due volte, e non ho rimpianti. Fin dal primo giorno ho sentito l'apprezzamento dei tifosi e del club. Mi piace tanto la gente di Roma!"

Su Fonseca

"Non lo ho avuto come allenatore quando ero allo Shakhtar, anche se ho visto giocare la sua squadra in Champions League e mi aveva impressionato molto. Il suo Shakhtar giocava in scioltezza contro grandi club come Manchester City e Roma. Venendo qui ho avuto modo di capire meglio il suo calcio e sono sicuro: con lui arriveranno grandi risultati".

Gli obiettivi stagionali

"Dobbiamo entrare tra le prime quattro e fare sicuramente il massimo in Europa League. È molto importante per la squadra giocare la Champions League il prossimo anno, e noi giocatori e lo staff lo capiamo perfettamente".

Il campionato di Serie A

"Quando ero piccolo guardavo il calcio italiano. Mi ricordo che nel 2000 comprai una cassetta vhs dal titolo ‘i migliori gol della stagione 1994/1995. L'Italia è sempre l'Italia ed è tempo che questo campionato faccia passi avanti. Attualmente molti giocatori forti e famosi si stanno trasferendo in Serie A perché hanno capito che il calcio si sta sviluppando. Non che sia un campionato di basso livello, anzi: alla mia prima partita contro il Sassuolo ero davvero sorpreso dell'intensità che mettevano in campo le due squadre, tutti i giocatori erano forti sia fisicamente sia tecnicamente".

Sui rivali

"Cos'è la Lazio? La seconda squadra della Capitale".