Le vacanze sono finite. Nove giorni netti di riposo per la squadra di Fonseca e si torna a lavorare a Trigoria. Dopo la netta e convincente vittoria del Franchi contro la Fiorentina era arrivato il rompete le righe, scontato per la sosta del campionato ma anche necessario per ricaricare le batterie in vista di un mese, quello di gennaio, che dirà tanto sulle ambizioni della Roma.

Consolidato il quarto posto in classifica, recuperati alcuni giocatori chiave e con la prospettiva di recuperare le forze psico-fisiche di tutti i calciatori in organico, quelli che stanno per rientrare da infortuni vari, come Cristante, e quelli che invece sono rientrati e ancora devono carburare al meglio, come Ünder o Mkhitaryan, perché da loro ci si attende qualcosa in più, la Roma sembra avere ampi margini di miglioramento.

Lo sa bene anche Fonseca che, consapevolmente o meno, timidamente o meno, ha posto già delle basi per il futuro prossimo, dicendo chiaramente che si aspetta la conferma di Smalling (anche se il suo futuro può essere discusso con calma visto il prestito fino a giugno) e che con tre innesti di livello questa squadra potrà raggiungere l'obiettivo primario che si era posto quando ha firmato il contratto con la Roma: vincere. Entro la durata del suo contratto. Quindi a breve. Per farlo però la crescita deve continuare e le fondamenta sulle quali attualmente poggia la squadra del tecnico portoghese sembrano piuttosto solide. E sono uscite rafforzate dalla fine del 2019. Da queste si ripartirà già da oggi, con la ripresa dei lavori in vista del doppio impegno casalingo con le torinesi e dell'impegno in Coppa Italia con il Parma.

Scontato parlare di Edin Dzeko, in questo senso, punto fermo dell'attacco (un po' orfano di un vero vice, considerando che Kalinic è ancora a secco e non si è ancora mostrato - anche per motivi fisici - per intero), di Smalling e Mancini in difesa, di Kolarov e uno tra Spinazzola e Florenzi (Santon deve recuperare ma era entrato nelle rotazioni con merito) sulle corsie esterne, di Veretout e Diawara a centrocampo, dei trequartisti preziosi di Fonseca: il Lorenzo magnifico Pellegrini e l'oro di Zaniolo, ma anche il talento in crescita di Justin Kluivert e la garanzia Perotti, più sugli esterni, senza dimenticare il turchetto e l'armeno (ottimo in ogni caso il suo score fino ad ora) di cui sopra, che per certi versi dobbiamo ancora vedere del tutto.

Una base solida c'è e una crescita può ancora svilupparsi, l'identità di squadra è stata trovata e l'ambiente sembra più compatto che mai. Tanto che la società ha deciso di aprire al pubblico l'allenamento del 1° gennaio, con location Tre Fontane, registrando un sold out per i 2.600 posti in poche ore. Il 2020, quindi, ripartirà ancora una volta nel segno dell'amore e della speranza.