Dicono che Pallotta, all'inizio, avesse in mente qualcosa di più ambizioso, per i nostri standard, ma perfettamente naturale per la sua cultura: accompagnare gli atleti fino alla laurea, come fanno i college statunitensi. Gli hanno spiegato, con un filo di imbarazzo, che in Italia per i giovani calciatori già il diploma è un traguardo per nulla facile, e lui ha provveduto: lo scorso 4 settembre è stato inaugurato il Liceo Scientifico Sportivo As Roma, a Trigoria. Un progetto fortemente voluto dal presidente, a cui il club giallorosso stava lavorando da tempo, combattendo contro tutte le lungaggini burocratiche del caso.

Per l'occasione è stato praticamente ricostruito un vecchio rudere, che si vedeva dalle tribune del campo "Agostino Di Bartolomei", girandosi verso gli spogliatoi della Primavera, e il campetto "La Quercia", utilizzato dalle formazioni che ancora non giocano a undici. Da lontano sembra dentro Trigoria, ma è solo un effetto ottico: in mezzo c'è un fosso, con un piccolo corso d'acqua che va a finire nel torrente Malafede.

Eventuali eventi

Non sembra, ma è una comodità: c'è un apposito cancello nella recinzione e un ponte, dal campo della Primavera ci si arriva in un paio di minuti, ma il fatto che sia fuori dal perimetro potrebbe permettere alla Roma di utilizzarlo, in futuro, anche per convegni ed eventi, senza per questo fare entrare estranei nel centro sportivo. La Roma del resto si sta espandendo in quella direzione, verso la collina (messa in sicurezza, con reti di acciaio, per prevenire le frane), in direzione Pontina: proprio accanto al parcheggio docenti del nuovo liceo sono cominciati da mesi i lavori per un nuovo campo, che sarà in erba naturale, e verrà messo a disposizione della prima squadra.

I campi del Fulvio Bernardini di Trigoria visti dall'interno del liceo

Sono già arrivati i permessi per costruire un nuovo ponte sul fosso, ed è stata aperta una breccia nella recinzione. Il tutto accompagnato da una montagna di carte bollate, perché Trigoria è all'interno della riserva naturale di Decima Malafede, e ogni minimo movimento va comunicato per tempo a RomaNatura, che gestisce il parco. Tanto che sul campo in più - che per ora, in attesa di un'intitolazione legata alla storia giallorossa, viene chiamato "campo del casale", in onore del rudere diventato edificio scolastico - non si è neanche potuta scegliere la superficie: il campo in erba sintetica (che comunque la prima squadra non utilizza) non sarebbe stato autorizzato. Ma il risultato è impeccabile: la nuova scuola si inserisce benissimo nel paesaggio, dipinta con quel rosso peperino stile case cantoniera tanto comune nelle campagne dell'Italia centrale, con la staccionata in legno verso il fosso, il tetto con le tegole (e le travi a vista all'interno), e persino, ricostruita su un lato, la struttura coi mattoni a nido d'ape che si usava per far prendere aria ai fienili.

All'interno, però, c'è tutta la tecnologia più moderna, a partire dalle Lim, le Lavagne Interattive Multimediali: possono riprodurre foto e filmati, o essere utilizzate come lavagne tradizionali, con la differenza che quello che viene scritto, con il dito, sullo schermo (ovviamente touch), a fine lezione può essere trasmesso agli studenti. Che non hanno libri cartacei: c'è il Wi-Fi, e si studia (anche durante tornei e trasferte) solamente sui tablet, debitamente configurati, con il software in uso alla scuola. Che è il Giovanni Paolo II di Ostia, un istituto parificato (il titolo di studio è a tutti gli effetti equivalente a quello ottenuto in una struttura pubblica) che, con il placet del Ministero della Pubblica Istruzione, ha creato una sede distaccata a Trigoria, a cui possono iscriversi solo i tesserati della Roma. Al momento sono 83, di cui circa 25 del pensionato: sono i ragazzi che vengono da un'altra regione, quelli per cui la Federcalcio ammette il tesseramento in deroga ponendo come condizione che venga assicurato, oltre a vitto e alloggio, anche il proseguimento degli studi. Gli altri pagano la retta, e si risparmiano gli enormi problemi che incontrano i pochissimi che vanno alla scuola pubblica, legati alle molte assenze.

Una delle aule per le lezioni personalizzate

Da quest'anno la Primavera ha cambiato orari, e si allena la mattina, stesso orario della prima squadra, per favorire gli interscambi tra i due gruppi. E così per i calciatori/studenti della Primavera il liceo di Trigoria organizza lezioni pomeridiane. E visto che i Primavera non sono tutti nella stessa classe - gli stranieri che ancora non parlano italiano vengono iscritti al primo anno - si finisce spesso per fare lezioni personalizzate.

Per quelli che si allenano il pomeriggio c'è anche un doposcuola, dopo il pranzo nel centro sportivo: i genitori (che un tempo portavano i figli nel primo pomeriggio, e rimanevano spesso tre ore in macchina, al freddo e al buio del piazzale di Trigoria, ad aspettare che finissero) li accompagnano alle 8 e li vengono a riprendere alle 19. E chi il 31 gennaio ha la media del 7, può chiedere di fare due anni in uno. Senza sconti, però. Qui, del resto è capitato anche di mettere fuori squadra chi non si comportava bene a scuola, con tutto che era uno dei migliori della rosa. E la cosa ha funzionato: il ragazzo - di cui ci viene chiesto di non dire il nome - adesso sembra più disciplinato anche in campo.