Per una volta l'urna di Nyon è stata benevola. Nei sedicesimi di finale di Europa League la Roma se la vedrà con il Gent. La gara d'andata si disputerà all'Olimpico, il 20 febbraio alle 21. Ritorno in trasferta una settimana dopo (il 27), ma alle 18.55. Evitati gli spauracchi inglesi, le ostiche portoghesi, il Siviglia dell'ex ds Monchi e soprattutto l'Ajax, arrivato pochi mesi fa a un passo dalla finale di Champions. Il secondo posto nel girone non permetteva di restare al riparo da sfide sulla carta ben più complesse di quella toccata ai giallorossi, che sono rimasti con il fiato sospeso per quasi tutta la durata del sorteggio: la pallina col nome della squadra della Capitale è stata estratta per penultima.

Dopo l'esito delle urne di Nyon, Fonseca ha affidato il suo commento a Twitter, sul profilo ufficiale del club: «Il Gent è una buona squadra, è terza in campionato e ha ottenuto il primo posto in un girone difficile con avversarie come Wolfsburg e Saint-Etienne. Abbiamo davanti due gare complicate che sono sicuro affronteremo con coraggio e con l'ambizione di chi vuole vincere».

In Svizzera era presente il Global Sport Officer Manolo Zubiria per rappresentare la Roma. «Tutte le squadre sono forti, eravamo pronti a qualsiasi avversario - il suo commento - Vogliamo andare avanti in questa competizione. Anche le altre squadre erano preoccupate di prendere noi. Noi ci siamo posti l'obiettivo di andare più lontano possibile, vorremmo arrivare in fondo. Stiamo lavorando per quello. Il mister ha gestito molto bene le sei partite del girone, non abbiamo paura di nessuno. Il mister ha esperienza e si vede dai risultati. Abbiamo avuto risultati molto positivi nel nostro peggior momento, con tanti infortuni. Vincere a Istanbul ci ha dato una spinta importante, tantissimo merito all'allenatore per come ha gestito la rosa. Abbiamo tanta voglia di andare lontani nel torneo». «Siamo contenti del sorteggio, volevamo affrontare una grande squadra. Sarà difficile da affrontare, ma abbiamo la fortuna di giocare il ritorno in casa. Nel 2009 abbiamo perso in casa per 1-7: non voglio essere ricordato per quello», ha detto Michel Louwagie, dg del Gent.

Il sorteggio è stato benevolo, almeno sulla carta, ma la Roma ha il dovere di non abbassare la guardia. Proprio l'Europa League fa scuola: i due pareggi ottenuti contro il Wolfsberger nel girone - in particolare il secondo in casa - sono costati la vetta della classifica e l'inserimento nella seconda fascia. La strigliata post-match di Fonseca resta sullo sfondo a fare da monito, e lo stesso commento a caldo sul prossimo avversario lascia presagire che il tecnico voglia fare di tutto per tenere i suoi giocatori sulla corda. La coppa è uno degli obiettivi dichiarati e sarebbe delittuoso sottovalutare gli avversari, a maggior ragione con turni secchi senza possibilità di rimedio.

D'altra parte il Gent ha comandato un gruppo del quale facevano parte anche squadre più blasonate come Saint Etienne e Wolfsburg (uscendo imbattuto con entrambe), oltre agli ucraini dell'Oleksandrija. Il suo cammino europeo è iniziato nel secondo turno preliminare, il 25 luglio scorso. I "bufali" (in onore di Buffalo Bill) hanno fatto fuori Viitorul, Aek Larnaca e Rijeka nel Playoff. Nel campionato belga sono terzi e vantano i migliori giocatori nel reparto offensivo: 34 dei 49 gol stagionali sono stati realizzati dal trequartista David e dalle punte Depoitre e Yaremchuk. Quest'ultimo, classe 1995, è già un punto fermo della selezione ucraina. Non saranno rinomati (a settembre un tweet del Napoli li confuse con i quasi omonimi del Genk), ma restano da non sottovalutare. Come tutte in Europa, se si vuole andare avanti con la testa giusta.