Due giorni in Procura per la Roma. Il primo è stato ieri, nel pomeriggio, quando negli uffici degli inquirenti della Federazione in via Campania, si sono presentati l'amministratore delegato giallorosso Guido Fienga e il segretario generale Leo Longo. L'audizione aveva in oggetto il cosiddetto caso Petrachi, ovvero il presunto lavoro che sarebbe stato svolto dal direttore sportivo per il suo nuovo club quando era ancora sotto contratto con il Torino. I due dirigenti sono stati ascoltati separatamente, assistiti dall'avvocato Conte, legale di fiducia per le questioni inerenti la giustizia sportiva. Prima è stato il turno di Fienga, che ha deposto per circa un'ora e mezza, poi è stato il turno di Longo (che come Petrachi prima di approdare nella Capitale ha lavorato per la società di Cairo), per mezz'ora.

Martedì era stata notificata la proroga del procedimento relativo al ds romanista, che scadrà a fine gennaio 2020. All'inizio di febbraio poi la Procura notificherà la sua decisione: richiesta di archiviazione o di inibizione per Petrachi. Ma la Roma comparirà nella sede di via Campania una seconda volta oggi, nella persona di Francesco Calvo, Chief Revenue Officer (letteralmente responsabile commerciale), ma in realtà deus ex machina della politica sportiva del club. Sarà ascoltato in merito al caso Vieira: nel corso dell'ultima sfida con la Sampdoria secondo il delegato di campo, il giocatore blucerchiato sarebbe stato oggetto di ululati da parte dei tifosi romanisti. Calvo sosterrà le ragioni della Roma, portando a sostegno le molteplici iniziative concrete della società contro il razzismo.