Quarantaquattro giorni dopo, Henrikh si prepara al ritorno in campo. Per il momento su quello del "Fulvio Bernardini" di Trigoria, poi si vedrà: la sosta per gli impegni delle nazionali stavolta è benedetta e alla sua conclusione porterà in dote il rientro dell'armeno. Già nei prossimi giorni l'ex Arsenal tornerà ad allenarsi con i compagni (quelli che non sono stati convocati dalle rispettive selezioni) e punta ad essere abile e arruolato per l'impegno casalingo contro il Brescia in programma domenica 24 alle 15. Dopo la partenza sprint, con un gol e un assist nelle prime quattro partite giocate in giallorosso, l'adduttore lo ha messo ko il 29 settembre scorso nella trasferta di Lecce, pochi minuti dopo aver servito l'assist vincente per il gol-partita di Dzeko. E ora Micki, venuto nella Capitale per giocare con continuità, non vede l'ora di tornare in campo. Quarantaquattro giorni di stop, senza forzare il rientro, perché smaltire una lesione tendinea richiede tempistiche più lunghe rispetto al classico infortunio muscolare. La prognosi iniziale era stata stimata intorno alle tre settimane di stop, ma inevitabilmente i tempi di recupero possono subire variazioni più o meno sensibili anche sulla base della cartella clinica.

L'uomo in più

Al Via del Mare s'era fermato anche Lorenzo Pellegrini: il numero 7 si è dovuto sottoporre anche a un intervento chirurgico per la frattura al quinto metatarso del piede destro (e ieri si è recato a Villa Stuart per controllare il decorso). Perciò, se per Mkhitaryan si prevedeva uno stop più breve, per il centrocampista di Cinecittà il recupero agonistico post-operazione era stato stimato intorno ai sessanta giorni, che scadranno esattamente il primo dicembre. Anche perché dopo l'operazione, effettuata dal professor Santucci a Villa Stuart, ha dovuto osservare un periodo di riposo totale, prima di iniziare il percorso riabilitativo. Paulo Fonseca, nel post-partita del Tardini, è stato più cauto riguardo all'italiano, dando per certo invece il ritorno di Henrikh. «Mkhitaryan rientrerà sicuramente - le parole del portoghese - Vediamo per Pellegrini». Il tecnico lo attende fiducioso: ha puntato molto su Lorenzo fin dall'inizio della stagione, reinventandolo nel ruolo di trequartista centrale e ottenendo in cambio quattro passaggi vincenti (tre con il Sassuolo e uno, allo scadere, a Bologna) che fanno del sette il terzo miglior assist-man di questa Serie A. Centrale nel modulo e negli equilibri offensivi: tecnica e cambio di passo fanno di Pellegrini una preziosa arma in più, fermo restando che il "nuovo vecchio" Pastore ha offerto ottime prestazioni. Recuperati Perotti, Ünder e Diawara (che comunque necessitano di ritrovare la migliore condizione fisica), il tecnico giallorosso si appresta a ritrovare altre due importanti pedine.

Accertamenti per Spina

Fonseca deve comunque incrociare le dita per quanto riguarda Leonardo Spinazzola: reduce da un affaticamento muscolare che lo aveva costretto a saltare la trasferta di Europa League con il Moenchengladbach, domenica a Parma è stato costretto a chiedere il cambio dopo 26'. Oggi, in concomitanza con la ripresa degli allenamenti a Trigoria (alle 11), si sottoporrà agli accertamenti di rito per stabilire con esattezza l'entità dell'infortunio e i tempi di recupero.