L'allenatore della Roma Paulo Fonseca ha parlato ai microfini di Bild, a poche ore dal match della sua squadra contro il Gladbach. Ecco le sue parole: 

Dopo quella penalità nella gara d'andata ha detto che è difficile accettare la decisione. L'ha accettata da allora?
"Devo accettarlo. Ma aver subito questo errore all'ultimo minuto è stato molto, molto difficile. Perché era una situazione così chiara. E meritavamo una vittoria in quella partita. Se avessimo vinto, avremmo fatto un grande passo in avanti e Borussia sarebbe rimasto con due punti".

Il VAR l'avrebbe evitato...
"È una gara così importante, non è accettabile non avere il VAR. Perché c'è il VAR in Champions League e non in Europa League? Ma fortunatamente l'Uefa cambierà le cose".

Che partita si aspetta giovedì?
"In primo luogo, dobbiamo capire che sarà una grande atmosfera allo stadio, come sempre in Germania. E sulla forza di Borussia è stato già detto tutto. Sono i primi in un campionato competitivo. Sono molto forti in attacco e quando perdono la palla, lavorano molto. E, cosa più importante: non sono prevedibili".

Cosa intende con questo?
"Giocano un sacco di sistemi diversi. 4-3-3, 4-2-3-1, e ora anche con una linea a tre in zona offensiva. Non so cosa posso aspettarmi giovedi". 

Ha una spiegazione del perché non hanno raccolto tanto in Europa League?
"Forse perché si concentrano di più sul campionato. Ma contro di noi hanno combattuto molto. Penso che non si aspettavano una partita così. Certamente nessuno si aspetta una vittoria per 4:0 del Wolfsberg in Germania. E non hanno ancora recuperato diveris giocatori".

Come affronterete la sfida a Gladbach?
"La cosa principale è mantenere la nostra identità. Vogliamo avere la palla, vogliamo attaccare. Dobbiamo mantenere questa ambizione, non importa che siano i primi nel loro campionato. Il nostro obiettivo principale è quello di passare il turno. Ma sarà molto difficile. Loro sono forti e se vogliono passare, non possono permettersi di perdere".

Con la sua squadra, sta vivendo un buon momento. Dalla fine settembre ha vinto contro il Napoli. Cosa le piace di più della sua squadra in questo momento?
"Il nostro atteggiamento. Abbiamo un sacco di infortuni all'interno della nostra squadra e devo cambiare molto nel gioco. I giocatori sono tutti insieme lì per combattere. Se riusciamo a mantenere questo spirito, credo che possiamo ottenere molto con la squadra".

Perché funziona tutto così bene?
"A Roma manca una certa mentalità. All'inizio della stagione abbiamo detto con giocatori: se siamo tutti insieme, possiamo essere più forti e penso che a loro piaccia il gioco e capiscano che questo dà loro più valore. Posso farvi un esempio: quando Dzeko stava pensando di prolungare il suo contratto  Alessandro Florenzi lo ha chiamato e gli ha offerto la fascia da capitano. Dzeko l'ha apprezzato molto, anche se non ha accettato l'offerta di Florenzi".

Conosciamo Dzeko dalla Bundesliga. Quanto è importante per la sua squadra?
"Non trovo parole per lui. È un grande professionista. Non solo un giocatore che mette la palla in porta. Lavora così tanto per la squadra, anche in difesa. Abbiamo parlato un po' di Gladbach e di quando giocava in Bundesliga".