Ventitré calciatori utilizzati per nove partite: ecco l'esercito di Paulo Fonseca. L'allenatore portoghese, per virtù o per necessità, ha utilizzato quasi tutti gli elementi a sua disposizione. Dalle sue scelte sono rimasti fuori solo il terzo portiere Fuzato, il giovane turco Cetin e Diego Perotti (l'argentino è fermo da agosto per un infortunio muscolare).

Analizzando il minutaggio dei giocatori impiegati è possibile isolare un gruppo di quattordici potenziali "titolari". Guida Kolarov che con 730' è il calciatore più utilizzato, seguito da Pau Lopez (720') e Dzeko (704'), mentre a ridosso del podio ci sono Cristante (698'), Kluivert (647') e Fazio (615'). Completano un ideale undici titolare Zaniolo (581'), Mancini (558'), Pellegrini (540'), Florenzi (478') e Veretout (476'). I primi tre "cambi" per minuti giocati sono Spinazzola (355'), Diawara (301') e Mkhitaryan (287').

A questi si è aggiunto Smalling (270') che, una volta smaltiti problemi muscolari di inizio stagione, è entrato a pieno nelle rotazioni di Fonseca giocando per intero tre delle ultime quattro partite. Poi via via ci sono tutti gli altri (vedi tabella a destra) tra cui Pastore (186'), Ünder (157') e Kalinic (137'). Gli infortuni, più che le scelte tecniche o di turnover, hanno costretto il tecnico portoghese a cambiare quasi sempre la squadra titolare tanto è vero che nelle prime nove uscite ufficiali tra campionato e Europa League solo in due casi (contro Sassuolo e Bologna) è riuscito a schierare lo stesso undici iniziale.

I numeri e l'effetto Dze-Kol

Ogni esercito ha i suoi condottieri e quello di Fonseca ha i nomi e le facce di Edin Dzeko e Aleksandar Kolarov. Il bomber e il terzino sono presenza e essenza, perché oltre a essere i due giocatori di movimento più utilizzati sono anche quelli più incisivi: il bosniaco è il capocannoniere della squadra con 5 gol, seguito proprio dal serbo fermo a 3 (potevano essere 4 con il rigore sbagliato contro il Lecce). Chiude il podio Kluivert a 2 che ha già raggiunto il numero di gol totali fatti lo scorso anno. E con le reti realizzate da Zaniolo, Cristante, Spinazzola, Mkhitaryan e Ünder sale a 8 il numero dei giocatori andati a segno.

Restringendo il campo solo alla Serie A, Dzeko è il calciatore che in Italia ha tentato più tiri verso la porta (24) a conferma di una ritrovata incisività rispetto alla passata stagione, mentre Kolarov con i suoi 6 passaggi chiave completati si piazza al quarto posto in questa speciale classifica. Appena dietro Edin e Aleks c'è Lorenzo Pellegrini che è ancora fermo a zero nella casella gol segnati ma ha piazzato 4 assist decisivi per i compagni (secondo in Serie A).

Meno scintillante ma altrettando fondamentale per gli equilibri della squadra è il soldato Bryan Cristante, il vero motore di questa Roma in attesa dell'esplosione di Veretout: in media ogni partita corre più di tutti i suoi compagni (11.442 km) ed è anche quello che ha tentato più passaggi (340) con una percentuale realizzativa dell'85%.

Ma c'è un dato che non può far sorridere Fonseca e il suo staff: i 26 cartellini gialli incassati dalla squadra (compresa la doppia ammonizione di Mancini a Lecce), a cui si aggiungono i due rossi rifilati proprio al tecnico e al suo preparatore Nuno Romano alla fine di Roma-Cagliari. In Serie A solo Bologna, Cagliari, Milan, Fiorentina e Lecce hanno fatto peggio. Zaniolo guida la classifica degli indisciplinati con 4 ammonizioni, seguito da Jesus, Florenzi e Pellegrini con 3. Al netto delle direzioni arbitrali discutibili, è uno dei fattori su cui lavorare durante la sosta.