Edin Dzeko è stato protagonista del programma Slideshow, in onda su Roma Tv. Queste le parole del bosniaco:

Il gol alla Sampdoria:
"Me lo ricordo, il portiere non è riuscito a mettere il piede. Questa partita se l'avessimo vinta avrebbe migliorato la stagione, sono mancati quei tre punti".

La tripletta al Villarreal:
"Il primo hat trick in Europa. Una partita bellissima, il Villarreal è una squadra forte e forse era anche favorito in casa. Ricordo bene il gol straordinario di Emerson col destro, nel secondo tempo ho fatto altri tre gol e abbiamo vinto meritatamente passando il turno".

Inter- Roma 1-3:
"Due gol bellissimi di Radja, un'altra partita importante. Non è mai facile vincere fuori casa, a Milano, e poi fare anche tre gol. Radja è un giocatore importantissimo per noi e abbiamo visto che la società ha prolungato il suo contratto. Giocare con un giocatore così ti fa bene, avere Radja in campo, anche come uomo, ti dà sempre qualcosa di più".

La sconfitta nel derby di Coppa Italia:
"Una brutta sconfitta, non vogliamo guardare indietro, se giochi quattro partite in dieci giorni è un po' difficile. Prima abbiamo avuto l'Inter, contro cui eravamo ancora freschi, poi la Lazio, il Napoli, tre giorni dopo il Lione. Anche lì nel primo tempo abbiamo giocato benissimo ma nel secondo tempo abbiamo preso tre gol perché eravamo stanchi".

La partita contro il Lione: 
"Abbiamo fatto l'1-1 e se avessimo segnato prima avremmo potuto anche vincere. Abbiamo iniziato bene, due occasioni con Kevin e una grande con Rudiger, poi abbiamo preso il gol dello 0-1 che ha cambiato tutto. Purtroppo dopo il 2-1 non siamo riusciti a farne un altro, anche se nella gara d'andata il gol al 94' ha cambiato tutto. Prendere gol nel secondo tempo là è troppo per una squadra come la nostra".

Monchi:
"Prima ero molto triste quando è andato via Sabatini, che mi ha portato a Roma e mi ha dato l'occasione di giocare in Italia. Tutti conosciamo Monchi e le grandi cose che ha fatto al Siviglia e sono stato subito felice. Quando vedi tutto quello che fatto il Siviglia con lui, sono certo che alla Roma aspetta un buon futuro. Si vede subito perché ha portato giocatori forti e il mister, che vediamo ora quanto è bravo e speriamo in futuro di vincere tutti insieme qualche trofeo".

Il 3-1 alla Juve:
"L'ho visto dalla tribuna ma forse è stato meglio perché hanno vinto contro una grande squadra. Sono stato molto felice perché c'era un'altra partita che non potevamo sbagliare contro la Juve che ha vinto lo scudetto. Abbiamo perso qualche punto di troppo, come a Cagliari che da 0-2 è finita 2-2, e a Empoli creando tante occasioni. Anche contro la Sampdoria, anche se l'anno scorso abbiamo fatto il record di punti, era difficile con questa Juventus".

Roma-Genoa 3-2:
"Questa era una partita molto importante, la più emozionante per i romanisti. Prima di tutto era l'ultima partita di Checco e noi dovevamo vincere per forza. Se prendi gol subito va tutto in un'altra direzione. Poi pareggiamo, abbiamo tante occasioni e nel secondo tempo ti innervosisci. Quando Checco è entrato abbiamo fatto il 2-1 e pensavo che fosse finita: dovevamo solo giocare come una grande squadra e difendere il risultato. Poi invece ci hanno pareggiato e infine con tanta fortuna Diego ha fatto questo gol che ha portato la Roma in Champions. Quindi è stato più facile dare l'addio a Checco: era la sua ultima partita e tutti i tifosi erano felici per la vittoria. Troppe emozioni. Sono contento di aver giocato con lui, mi dispiace solo di non essere venuto prima, quando era più giovane, perché sono sicuro che avrei potuto fare ancora più gol. Poi un giorno bisogna smettere per forza, ma non è facile: da un momento all'altro cambia tutto, è dura".

Di Francesco:
"Un grande allenatore, che ha fatto grandi cose con il Sassuolo. Siamo tutti molto contenti che è venuto qui, anche perché è un grande romanista. Dopo questi primi mesi abbiamo visto il grande allenatore che è".

Kolarov:
"Sono contentissimo che è venuto qua, perché è un mio grande amico e un grande giocatore che può dare tanto. Non devo neanche parlarne, parla il campo. Abbiamo giocato insieme cinque anni al City"

Spalletti:
"I primi mesi con lui non era facile per me, a volte giocavo e altre no. Ma è un grande allenatore, che ha fatto il record di punti con la Roma. Speriamo che Di Francesco ne faccia ancora di più. Ma è anche grazie a Spalletti se sono diventato capocannoniere, perché il suo gioco fa bene a tutti gli attaccanti. Contro l'Inter siamo stati sfortunati, abbiamo perso pur avendo tante occasioni, ma anche dalle sconfitte si impara: dopo questa partita abbiamo fatto cose straordinarie, passando il girone e rimanendo in alto in Serie A".

Milan-Roma 0-2:
"Ero un po' arrabbiato, ma meno male che mi hanno fatto arrabbiare, così ho fatto questo gol su un campo che non è mai facile".

Roma-Napoli 0-1:
"Anche in questa partita non abbiamo fatto bene il pressing, dopo l'abbiamo analizzata con il tecnico e abbiamo detto tutti che così non andava. Quindi siamo cresciuti".

Chelsea-Roma:
"Questo è il gol del 3-2 al Chelsea. Mi ricordo che Kolarov mi ha detto: 'te la metto dove vuoi'. Ho fatto il movimento, sono rientrato e Aleksandar ha messo la palla come volevo io, come fa sempre lui col suo sinistro straordinario".

Il gol di Gerson contro la Fiorentina:
"Un'altra partita difficile fuori casa. Abbiamo fatto 4 gol contro una squadra nuova, che ha tanti giocatori nuovi. Sono stato felicissimo per Gerson, se lo è meritato per come ha lavorato fin da inizio anno: si vedeva che avrebbe fatto molte più partite".

La vittoria nell'ultimo derby:
"Una bella partita. Con la Lazio, che gioca in contropiede, era importante vincere dopo la sconfitta dell'anno scorso in Coppa Italia. Abbiamo vinto con i gol di Diego e Radja".

La coreografia della Sud per il derby:
"E' bello il derby con lo stadio pieno, diverso da quelli del passato in cui lo stadio era quasi vuoto. Ho parlato con tanti giocatori che mi avevano detto che il derby di Roma è speciale. E' sempre meglio averlo pieno, speriamo che il prossimo sarà ancora più pieno e speriamo di vincerlo".

L'esultanza negli spogliatoi dopo il derby:
"Ho giocato in Germania e in Inghilterra: è diverso, sono tutti uniti e sempre insieme. Anche se ci sono cinque brasiliani, ad esempio, siamo sempre tutti insieme. Un gruppo bellissimo".

Roma-Qarabag:
"Una partita non facile, prima per la testa, perché sapevamo che vincendo potevamo anche arrivare primi. Abbiamo avuto qualche occasione, poi l'Atletico ha segnato e abbiamo avuto un po' paura, ma alla fine siamo riusciti a vincerla e abbiamo aspettato sotto la Curva il risultato di Londra e abbiamo esultato con i tifosi. Un primo posto meritato. Non volevo Real Madrid e Bayern, che sono più forti di noi. Contro tutte le altre possiamo giocarcela. Ho detto a Monchi che avremmo preso il Siviglia, poi c'è stato il sorteggio: lo Shakhtar è fortissima, hanno tanti giocatori che giocano per la Nazionale. Ma le ultime due erano Shakhtar e Bayern, quindi è andata bene così. Dobbiamo prepararla bene anche se c'è ancora tanto tempo, ma possiamo avere il vantaggio di giocare la seconda in casa".

Un augurio per il 2018:
"Mi auguro che tutti staremo bene. Dobbiamo provare a vincere più partite possibile, per far sì che il 2018 sia ancora più bello del 2017 per noi e per tutti i romanisti".