L'ex capitano romanista Francesco Totti, presente a Dubai per i Globe Soccer Awards, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sky Sport. 

Come ti avvicini a questa serata? E' arrivato il tempo dei premi alla carriera...
"Purtroppo sì! Diciamo che è una bella serata, importante: in passato avevo ricevuto molti inviti, ma non avevo potuto partecipare per gli impegni calcistici. Ora ho maggiore disponibilità e comincio a ritirare questi benedetti premi"

La Roma può vincere lo Scudetto?
"E' una squadra candidata, è tra le tre o quattro che possono arrivare a contendersi il titolo. E' competitiva, forte, ma quest'anno il campionato è diverso: ci sono poche squadre fortissime che cercano di fare il maggior numero di punti possibili".

Invidi qualcosa alla Juve?
"La parola invidia non fa parte del mio repertorio. Vedo e ascolto, quello che posso dire è questo: la mancanza dello stadio di proprietà. Quella è l'unica cosa che posso invidiare alla Juventus, a parte gli scudetti e le Champions vinte. Quello è normale".

Dybala sta vivendo un momento di difficoltà alla Juve: su di lui ci sono molte squadre straniere, ma ci sta facendo un pensierino anche la Roma?
"La vedo molto difficile, penso che se andrà altrove, sceglierà l'estero. Ma credo che si tratti di chiacchiere da bar, penso che rimarrà alla Juve, perché è in uno dei top club".

De Rossi ha detto: "Totti mi manca perché mi faceva vincere le partite".
Gli manco perché ero vicino a lui sul pullman per andare allo stadio! Forse gli manca la chiacchierata, lo scherzo. Oltre a far vincere io le partite, le faceva vincere lui e il resto della squadra. Anche se poi insieme non abbiamo vinto tantissimo.

Hai detto che tra Messi e Cristiano Ronaldo scegli il primo: come mai? Hai parlato anche di un calcio cambiato, sempre più incentrato sul business...
"Io prenderei sia Messi, sia Cristiano Ronaldo, ma se devo scegliere prendo Leo perché è più un giocoliere, un dribblomane che ha grande inventiva. Scelgo anche perché lo conosco meglio e siamo più amici. Cifre da capogiro nel calcio di oggi? E' cambiato molto, si pensa poco al settore giovanile e si guarda di più all'estero. Ma chi non ha possibilità di spendere grandi soldi resta tagliato fuori dal giro".

Hai visto in streaming la partita di tuo figlio contro il Barcellona: quali sensazioni hai provato?
"Sì, non è andata molto bene: hanno perso 3-0. E' stata la prima volta che l'ho visto giocare tramite il computer e mi sono emozionato: in certi movimenti mi ha ricordato me da bambino. Spero però che non mi senta, anche perché io dico sempre il contrario di quello che penso... Sono contento perché sta facendo questa bella esperienza: se andrà avanti sarò fiero di lui, altrimenti farà altro".

Premiato al 'Globe Soccer Awards' insieme ad altri grandi campioni del calcio, Francesco Totti è intervenuto nel corso della 'Dubai International Sports Conference'. Ecco le sue dichiarazioni più importanti:

"Ho sempre cercato di avere dei consulenti per i miei investimenti, ma il mio investimento più importante è stata la carriera e il futuro. Ho sempre preferito il calcio ai soldi. Il calcio rispetto ai tempi nostri è cambiato, preferivo l'era più romantica del calcio rispetto a questa: ora si pensa più al business che al calcio, prima si pensava più a far crescere i giovani. Gli aspetti più romantici del calcio sono la fedeltà e l'appartenenza, non la parte commerciale. I soldi spesi per Neymar sono troppi, figuriamoci gli 85 milioni spesi per van Dijk. Ho vissuto quell'era del calcio con passione. Fino all'anno scorso, il mio obiettivo era quello di giocare, di essere sul campo. Quasi tutti i miei colleghi, appena finita la carriera da giocatore, hanno intrapreso quella da allenatore. Io penso a fare altro, poi se un domani dovesse subentrare questa idea, la valuterei. Ora le mie priorità sono investire e promuovere la Roma nel mondo. Io sono favorevole a scuole e accademie, perché da esse possono trarre vantaggio le persone di tutto il mondo. Chi è il miglior giocatore al momento? Messi, ma non ditelo a Cristiano Ronaldo e Neymar (sorride, ndr)".  L'ex numero 10 della Roma ha parlato anche della cessione di Salah: "Lui è uno dei più forti. La sua cessione è stata concordata tra le parti, anche se mi dispiace sia andato via. Avevo con lui un buon rapporto anche umanamente".

di: La Redazione