La sorpresa che scuote il mercato italiano e fissa un altro punto fermo della Roma 2019/2020 arriva alle 21,55 del giorno dopo ferragosto, quando tutti si apprestano a vivere stancamente un altro weekend in attesa di decisioni che nell'immaginario (non solo giornalistico) italiano chissà perché vengono prese sempre altrove. Stavolta invece è la Roma a forzare la mano e ad annunciare il rinnovo che spariglia il mercato: «L'AS Roma è lieta di annunciare che Edin Dzeko ha rinnovato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2022». Boom! In un secondo vengono azzerate tutte le più curiose teorie portate avanti per intere settimane da chi s'era abituato a riportare sui giornali solo veline d'inchiostro nero su carta azzurra. Ma da un po' l'aria era cambiata e nessuno aveva creduto davvero fino in fondo che il pressing portato avanti in silenzio e con tanta perseveranza dai dirigenti romanisti avrebbe portato a questa svolta: «In queste ultime settimane - ha detto Dzeko nel comunicato diffuso ieri sera dalla Roma - ho sentito con forza quanto tutto il Club desiderasse che io restassi. Il confronto con i dirigenti, il lavoro con l'allenatore, l'affetto dei compagni e l'amore dei tifosi mi hanno reso ancora più consapevole di quanto ho capito in questi quattro anni: la Roma è casa mia. Qui c'è tutto per vincere un trofeo e sono felice di poterci rimanere a lungo».
Festeggiano tutti a Roma. Lo fanno i dirigenti, che mollano il sogno Icardi, ma sono felicissimi di confermare in maniera concreta a Dzeko quanto fossero solidi i loro propositi espressi sin dallo scorso maggio, festeggiano i giocatori della Roma che via social si congratulano col compagno ritrovato (vedi Pellegrini e Florenzi), festeggiano i tifosi, famosi (Totti in testa) o meno, festeggia persino la moglie di Edin, Amra, che dedica un bel pensiero su Instagram all'idea di restare altri tre anni a Roma. Sorprende soprattutto la vitalità di una società che in due giorni ha ufficializzato i rinnovi di tre punti fermi (prima di Edin, erano stati annunciati Zaniolo e Ünder) e mostra di avere le idee più chiare di quel che si poteva pensare.

E spende i soldi giusti per i giocatori che lo meritano: il rinnovo di Dzeko viaggia su cifre (non ufficializzate) da assoluto top player, tre anni in più alle stesse condizioni di quest'anno, 6 milioni netti bonus compresi, più o meno il contratto che la Roma aveva offerto a Icardi quando ancora pensava di non poter trattenere il bosniaco. E invece l'incontro di ieri del ragazzo con il Ceo Fienga e il ds Petrachi (con cui c'è stato un chiarimento più specifico, dopo le parole dure del ds nel giorno della sua presentazione), alla presenza ovviamente del procuratore Silvano Martina, è stato decisivo: «Se sei qui - gli hanno detto i dirigenti accogliendolo negli uffici del club - sappi che o usciamo da questa riunione col rinnovo oppure non ci vedremo mai più. L'Inter non ha mai accettato la cifra che noi, dopo la tua richiesta, abbiamo chiesto sin dal primo giorno: 20 milioni in contanti. E ormai è tardi. Dunque, questo è il contratto, tutti vogliamo che resti con noi». Dzeko non ci ha pensato due volte, ha rimosso ogni retropensiero e ha firmato. «Prima che finisse la stagione - ha commentato il Ceo Fienga - avevamo già maturato una decisione: Dzeko sarebbe stato uno dei pilastri sul quale fondare la nuova squadra. Non abbiamo cambiato idea. Siamo felici che Edin riconosca che per vincere si resta qui».