Domani sera all'Allianz Stadium ci sarà Juventus-Roma, una partita infinita che ha sempre portato in dote un grande carico di emozioni, tensioni e decisioni arbitrali discutibili. A poco più di 24 ore dal fischio d'inizio, abbiamo deciso di rivivere gli otto precedenti di campionato più significativi di questa sfida.

IL PRIMO GOL IN GIALLOROSSO DI CAPELLO
Il nostro racconto parte dal 1967, dal 5 novembre per esattezza. Al 32' del primo tempo, Fabio Capello trovò il suo primo gol in maglia giallorossa, battendo Anzolin con un destro secco e imparabile dopo una chirurgica incursione in area di rigore. Grazie a quel successo per 1-0, la Roma conquistò la vetta della classifica con 11 punti.

IL GOL DI TURONE

La gara del 10 maggio del 1981 resta la più discussa della storia. A 18 minuti dal triplice fischio, Bruno Conti lancia in area di rigore per Roberto Pruzzo. Sponda di testa per Maurizio Ramon Turone che gonfia la rete e i cuori di tutti i tifosi giallorossi solamente per un attimo. La rete viene ingiustamente annullata. La gara finì 0-0 e fece tramontare il sogno scudetto.

LA SBLOCCA IL DIVINO
Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato e con poche occasioni da gol su azione, Paulo Roberto Falcão sfruttò alla perfezione uno svarione di Sergio Brio. Nel tentativo di rinviare palla, il difensore tolse la palla dalla disponibilità di Dino Zoff, consentendo al fuoriclasse brasiliano di realizzare il gol del definitivo 1-0 al 49'. Era il primo novembre del 1981.


IL BOLIDE DI CONTI E LA ROVESCIATA DI PRUZZO
Il 4 dicembre del 1983, con lo scudetto sul petto la Roma uscì indenne dalla trasferta torinese. Dopo essere passata in vantaggio con una bomba mancina di Bruno Conti, la squadra subì la rimonta firmata Platini e Penzo. Ma la spettacolare rovesciata di Roberto Pruzzo rimise a posto le cose all'89': 2-2.

BALBO NATALE
Quindicesima giornata della stagione 1995/96. La Roma di Carlo Mazzone espugna il campo bianconero per 2-0 grazie alla rete di Abel Balbo, lesto a tramutare in rete una difettosa respinta di Peruzzi su tiro di Di Biagio, e all'autogol di Ciro Ferrara. Nonostante l'inferiorità numerica (espulsione di Lanna), i giallorossi tornano a vincere a Torino dopo 14 anni. Come quest'anno, la gara si disputò il 23 dicembre.


NOI NAKATA, LORO ATHIRSON

Il 6 maggio del 2001 la Roma ha conquistato una buona fetta dello scudetto. Sotto di due gol dopo appena sei minuti, la squadra ci ha tenuto in apnea fino al 79', quando il bolide di Nakata ha dato nuova linfa alle nostre speranze di rimonta, divenute poi realtà grazie al gol di Montella al 90'. Qualche giorno prima del match, la Corte Federale decise di aumentare il limite degli extracomunitari utilizzabili in campo fino a 5 giocatori. Una norma valida per tutti, ma c'era una bella differenza tra il nostro giapponese e il loro Athirson.

LA BOMBA DI BATIGOL
Il 2001 è stato un anno molto proficuo in terra torinese. A pochi mesi dalla rimonta scudettata, il 29 settembre, Batistuta e Assunçao ci regalano la vittoria per 2-0. La potente punizione di Batigol, benché non angolatissima, lasciò di stucco un non irreprensibile Buffon.

FINALMENTE TOTTI E IL VICHINGO: JUVE IN GINOCCHIO
L'ultima vittoria a Torino è datata 23 gennaio 2010 e porta le firme di Francesco Totti e John Arne Riise. Il Capitano giallorosso trovò il suo primo gol in casa della Juve e pareggiò il bel sinistro al volo di Del Piero. Quando l'1-1 sembrava ormai cosa scritta, lo scatenato vichingo fece prima espellere Buffon per fallo da ultimo uomo e poi segnò al 92' il gol della vittoria, con un colpo di testa su assist al bacio di Pizarro.