Una storia di amichevoli lunga più di mezzo secolo. Domenica sera Roma e Real Madrid si affronteranno all'Olimpico a distanza di 63 anni dal primo incontro di sempre. Il match che metterà in palio la Mabel Green Cup, sarà la nona sfida amichevole tra le due formazioni escludendo i diversi incroci in campo europeo. Una storia iniziata il 5 luglio del 1956 all'Estadio Olimpico di Caracas. Uno stadio gremito in ogni ordine di posto per celebrare la Coppa del Presidente della Repubblica, per una sfida a dir poco incandescente nonostante la posta in palio. Passata in vantaggio grazie ad una punizione di Giuliano, la formazione giallorossa capitolò nella ripresa sotto i colpi di Rial e Di Stefano. Ad una settimana di distanza fu ancora una volta l'Olimpico di Caracas il teatro della vendetta romanista: stesso risultato ma questa volta in favore dei giallorossi che, nonostante le defezioni, riuscirono ad imporsi grazie alla doppietta di Lojodice.

È datata 30 agosto 1962, invece, la prima sfida disputata all'Olimpico di Roma. Una sfida a dir poco pirotecnica che vide la Roma passare prima in svantaggio a causa dell'autorete di Pestrin, poi trovare addirittura tre reti consecutive con Angelillo, Lojacono e Zoco (autogol). Nella parte finale del match, però, il madridista Amancio siglò la doppietta del definitivo 3-3 tra la delusione del pubblico presente e dell'undici giallorosso. «Il pareggio è tutto demerito nostro e anche dell'arbitro che non ha visto il fuorigioco sul primo gol di Amancio – le parole del post-partita di Losi – Potevamo batterli con facilità, non è più il Real Madrid di una volta. Sono rimasti solo Di Stefano e Puskas, con la loro immensa classe, a tirar su la baracca». Un "solo" accompagnato dal sorriso dell'eterno ‘Core de Roma' conscio dell'infinita classe della coppia offensiva che ha scritto la storia non solo del Real Madrid, ma del calcio mondiale.

Trentatré anni d'attesa per rivedere le due squadre sfidarsi in amichevole, questa volta però al Santiago Bernabeu in occasione della partita di addio al calcio di Butragueno. Il 15 giugno del 1995 la Roma uscì dal campo leccandosi le ferite a causa di un netto 4-0 in favore dei padroni di casa. Di Luis Enrique, futuro tecnico romanista, Sanchez, Alkorta e Butragueno su rigore le reti per i madrileni in una sfida che, davanti ad oltre 80mila spettatori, fece letteralmente innamorare il popolo del Real di un giovanissimo attaccante romanista. «Brilla Totti nel giorno del Buitre», i titoli dei giornali nonostante la sonora sconfitta.

Un rapporto a dir poco positivo quello tra Francesco Totti e il Bernabeu, stadio che negli anni successivi lo vedrà uscire non solo vittorioso da capitano ma acclamato dalle standing ovation del pubblico di Madrid. Gli ultimi quattro incontri, invece, sono stati disputati tutti in altri continenti. L'8 agosto del 2002, al Giants Stadium di New York, terminò sul risultato di 0-0 la sfida il cui incasso venne devoluto in favore della ricerca sull'Aids. Presente l'allora segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan che, nel prepartita, posò addirittura con le due formazioni. Il 30 luglio del 2014, questa volta presso il Cotton Bowl di Dallas in occasione della International Champions Cup, fu Totti a regalare la vittoria alla Roma in un match caratterizzato dalle scintille tra Keita e Pepe.

Il 18 luglio del 2015, nella cornice australiana del Cricket Ground di Melbourne, fu ancora la Roma ad uscire vittoriosa ma questa volta ai calci di rigore. Un 7-6 finale deciso dall'errore dal dischetto di Vazquez. Ultimo, ma solo in ordine temporale, il match andato in scena il 7 agosto dell'anno scorso al Metlife Stadium di East Rutherford. Una partita il cui inizio venne posticipato a causa di una tempesta di fulmini, con il Real Madrid che si scatenò poi sul manto verde andando subito a segno con Asensio e Bale. Di Strootman sul finale di gara il gol del definitivo 2-1, con l'allora Roma di mister Di Francesco che chiuse così la tournée americana con un risultato negativo. Domenica sera andrà in scena il nono incontro amichevole tra le due squadre, per un bilancio che al momento vede entrambe vittoriose in tre occasioni e con due pareggi all'attivo.