La Roma dice trentatrè. Giocatori in rosa. Un'esagerazione tecnica, ma soprattutto economica considerando che una delle direttive che sono state affidate a Gianluca Petrachi, è stata quella di diminuire un monte ingaggi già difficile da amministrare, figurarsi nella stagione in cui a Trigoria la Champions League la guarderanno in televisione. In più, aggravante, ai trentatrè giocatori attualmente in rosa, logica vuole che bisognerà aggiungerne almeno un altro (difensore centrale, non il centravanti perché per uno che arriverà uno se ne andrà), forse pure due considerando il ruolo di esterno offensivo lasciato vacante dal Faraone emigrato in Cina. E se sono troppi trentatrè, figuriamoci trentacinque anche se sull'arrivo dell'esterno d'attacco, qualche dubbio che venga acquistato, Paulo Fonseca lo ha alimentato facendoci vedere, nelle due amichevoli fin qui disputate, che Florenzi in quel ruolo non gli dispiace per niente. È comunque troppa Roma. In particolare a centrocampo dove sono addirittura in dodici. Vediamo allora, reparto per reparto, come e dove si potrà operare per snellire una rosa che in questo momento è extralarge.

Portieri

Sono in quattro con un titolare, Pau Lopez, appena arrivato dal Betis Siviglia, e un dodicesimo definito, Antonio Mirante che nel finale della passata stagione, promosso titolare, ha dato ampie garanzie. E poi agli ordini di Marco Savorani stanno lavorando l'ex titolare Robin Olsen e il terzo della passata stagione il giovane brasiliano Fuzato. Uno dei due dovrà essere ceduto. Alla Roma preferirebbero trovare una sistemazione allo svedese che come ingaggio pesa assai di più del giovane brasiliano arrivato un anno fa e che può fare il terzo senza eccessivi problemi, al contrario di Olsen che rimane pur sempre il portiere titolare della nazionale svedese. Il problema, però, è che trovare un amatore, pure in prestito, per Olsen si sta rivelando un'impresa ai confini della realtà. C'è il rischio che rimanga a fare il terzo andando a formare un terzetto di portieri francamente esagerato.

Difensori

Sono in dieci, diciamo pure undici visto che Petrachi già ci ha fatto sapere che dovrà arrivare un altro centrale. In due sono sicuramente in partenza, Bianda sembra destinato ad andare in prestito al Nizza o al Nantes, Elio Caparadossi ha molte richieste per andare a giocare, dovrà soltanto decidere dove. In ogni caso (con il nuovo centrale), rimarrebbero in nove, forse troppi. A meno che Florenzi (se non va via) non venga riciclato nella rotazione degli esterni alti, ma soprattutto a meno che le vicende del mercato non propongano qualche sorpresa (Kolarov?).

Centrocampisti

Ce ne sono per fare una squadra più una riserva. Sono in dodici attualmente alle dipendenze di Fonseca, dodici che possono diventare facilmente in nove considerando che Bordin, Spinozzi e D'Urso andranno a giocare da qualche parte, forse altrettanto facilmente pure in otto sapendo che non dovrebbe essere difficile trovare una sistemazione a Coric. Dando tutto questo per scontato, rimangono comunque troppi per tre posti. Ma il problema è che ci sono tre giocatori che tutto sarà meno che semplice sistemare da qualche altra parte. Questione di costi a cui forse el senor Monchi un anno fa non aveva pensato troppo. Non tanto Gonalons che dovrebbe essere il più semplice da cedere, quanto Nzonzi e Pastore rappresentano un problema di difficile soluzione.

Attaccanti

Sono in sette, diciamo sei considerando il giovane Antonucci che andrà a giocare probabilmente in prestito. Dzeko sembra indirizzato vero l'Inter ma sono settimane che l'affare non si chiude. Defrel di fatto è stato venduto al Cagliari ma il giocatore e il suo procuratore gradiscono poco. Sarà il caso che Petrachi glielo faccia capire.