È un habitué della Toscana, James Pallotta. Le vacanze spesso il presidente della Roma le passa lì. E anche quest'anno c'è andato con la famiglia. Non capita tutti i giorni, però, che avvenga un summit degli stati generali del club. Che è andato in scena ieri a Siena: la dirigenza romanista ha approfittato della presenza di Pallotta in Italia e dell'inizio lavori a Trigoria in vista della prossima stagione. Un incontro, certo, di cortesia, ma anche e soprattutto operativo.

Il tema dominante è stato il mercato, come indica la presenza di tutte le figure protagoniste della costruzione della nuova Roma: dal Ceo Guido Fienga al consulente di mercato Franco Baldini, ma in particolar modo dall'allenatore portoghese Paulo Fonseca, che il presidente aveva incontrato in precedenza a Londra nei giorni in cui l'ex tecnico dello Shakhtar Donetsk si stava legando alla Roma, al direttore sportivo Gianluca Petrachi.

Così, Fonseca e Petrachi, dopo la prima seduta del ritiro (inizialmente ne erano previste due, ma poi la seconda è stata annullata anche per questo motivo) hanno preso la palla al balzo e si sono diretti in Toscana dove ad attenderli c'era il numero uno del club. Su quello che è il quintetto di Siena si è detto, tutte le parti in causa hanno tenuto un riserbo quasi totale. Di sicuro si è ribadito il punto che si potrà operare in modo matematico, cioè tanto entra, tanto esce, con un occhio particolare al monte ingaggi che dovrà essere ridimensionato. Si è riscontrato il buon feeling tra tutti i componenti del quintetto, in particolare tra Petrachi e Fonseca che vanno d'accordo che sembra si conoscano da una vita. Si sono sottolineati anche i movimenti in entrata, cioè due difensori centrali, un centrocampista, una punta, forse due considerando che bisognerà occupare anche la casella lasciata vuota dall'addio di El Shaarawy. E qualcosa, in questo senso, si sta muovendo.

Veretout e Seri

Un'altra trattativa calda è quella che riguarda Jordan Veretout. Dopo l'addio anche alla più piccola speranza di arrivare a Barella, ha preso ancora più forza il piano B, cioè il centrocampista francese della Fiorentina. I contatti tra le parti sono stati avviati da tempo, il giocatore è nel mirino anche del Milan (e Napoli), ma sembra, almeno per quello che trapela da Trigoria, che abbia scelto il club giallorosso per il suo futuro.

Sarà così, ma per ora non ci sono le condizioni per chiudere l'affare che, peraltro, a noi non è stato confermato da fonti fiorentine. In alternativa è rispuntato il nome di Jean Michel Seri, ventotto anni, di proprietà dal Fulham ma con una grande voglia di non giocare in Championship dove è precipitato il club di Craven Cottage. Ieri, rispondendo all'emittente Teleradiostereo, il procuratore del giocatore è stato chiaro: «Io e il mio partner italiano un paio di settimane fa abbiamo parlato con la Roma. A Seri piacerebbe giocare in serie A e la Roma è un ottimo club». Insomma, se la Roma lo vuole, non sarà un problema prenderlo anche se l'operazione avrebbe costi molto simili a quelli di Veretout, venticinque milioni di euro e stipendio da oltre tre milioni netti.

Lopez aspetta

Ieri doveva essere il giorno dell'ufficialità di Pau Lopez, ma il tutto è stato rimandato (si spera) a oggi. Il portiere sbarcato lunedì mattina a Fiumicino con tanto di sciarpa giallorossa al collo, non è ancora ufficialmente un giocatore della Roma e per questa ragione ieri non ha potuto partecipare alla prima seduta di allenamento. Pare che ci siano problemi burocratici relativi alla nuova normativa che regola i movimenti dei procuratori. Bah.