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AUDIO - Gavillucci su Gil Manzano: "Mancini non commette fallo. Dal rigore, l'arbitro ha perso il controllo"

Il direttore di gara a Radio Romanista sulle decisioni prese durante Manchester United-Roma: "I contatti non vanno fischiati. Nulla da dire sulla ripetizione del penalty"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Di Carlo, Stella e Cristofori
05 Novembre 2026 - 10:35

Il giorno dopo la sfida di Champions League tra Manchester United e Roma, Claudio Gavillucci è intervenuto a Radio Romanista per parlare del controverso arbitraggio del direttore di gara Gil Manzano. Ecco le parole dell'arbitro.

Gil Manzano è stato designato per la seconda volta in stagione, dopo il Fenerbahce. Non è singolare ritrovare lo stesso arbitro per due trasferte consecutive?

"Sicuramente non è usuale, soprattutto con un parco arbitri ampio come quello europeo. Ma non è contro il regolamento. Era nella disponibilità di Rosetti. C'è stato probabilmente un motivo di ristrettezze e disponibilità per una partita importante, ma comunque è stato designato un arbitro esperto. Al di là di una prestazione che non è stata brillante, Gil Manzano è uno dei più esperti a livello europeo. Sicuramente non ci sarà il 'non c'è due senza tre'!".

Perché sul presunto fallo di Mancini non interviene il Var? Quanti rigori in Europa dovrebbero essere ribattuti secondo il criterio di ingresso in area di rigore?

"Bisogna scindere le due cose. Faccio una premessa: l'anno scorso dissi 'less is more', auspicando un intervento minore da parte del Var. Condivido ciò che sta succedendo in Serie A. Col Manchester, Gil Manzano non mi era dispiaciuto fino all'episodio. In Europa siamo abituati a non veder fischiare determinati falli, ma anche in Italia: a maggior ragione, su quell'intervento in area di rigore su cui viene fischiato il penalty, avrebbe dovuto pensarci cento volte. Mancini non compie alcun intervento, non interviene sul pallone: corre come può vicino all'avversario che in maniera fortuita tocca col tacco il suo ginocchio. Di conseguenza, si auto-sgambetta. Non c'è negligenza, quello non è fallo. Il contatto fa parte del gioco del calcio: è il fallo a dover essere punito, non il contatto. Prendere la maglietta, ad esempio, è consentito, non tirarla. Se ti tocco e vai per terra, non c'è per forza fallo. Lì non c'è intervento falloso: per me, il Var sarebbe dovuto intervenire".

La ripetizione del rigore rientra anche un po' nel paradosso...

"Ti devo contraddire. Anche qui, c'è uno storico: veniamo da decenni in cui abbiamo visto battere calci di rigore coi difensori al fianco dell'attaccante che batteva e che non sono mai stati ripetuti. Poi si è cambiato qualcosa. Lo paragono un po' alla situazione del fuorigioco. Purtroppo, però, è così. Quando si inserisce uno strumento che dà precisione millimetrica, è così: Cristante è sulla linea dell'area di rigore e quella fa parte dell'area, possiamo farci troppo".

Da quell'episodio, l'Old Trafford diventa l'Old Trafford. Da lì, poi, cambia il metro arbitrale, anche su Maguire, che può fare un po' tutto...

"La sensazione è giusta, ma non voglio attribuire il tutto allo stadio, perché non credo che un arbitro come Gil Manzano si faccia influenzare dall'Old Trafford. Questa è la differenza con la Serie A: lui era in pieno controllo, i giocatori lo seguivano anche a fronte di una soglia del fallo particolarmente elevata. Se decreti un rigore del genere, perdi immediatamente la fiducia dei calciatori, che non ti seguono più. Da lì, ha perso la partita. Prima dettava le linee, ma se poi ha decretato quel rigore, che evidentemente non è stato accettato dalla Roma, ognuno ha iniziato a tirare l'acqua al suo mulino. E l'Old Trafford ha messo pressione".

Maguire viene ammonito per una manata su Castro. Poi, si appende a qualcos'altro... Il Quarto Ufficiale avrebbe potuto aiutare.

"Certamente. Da lì in poi, guardando con gli occhi dell'arbitro, su falli e cartellini non ha più avuto una linea coerente. Anche l'espulsione di Cunha nel finale è l'emblema del fatto che si arrivi a pensare che l'arbitro possa concedere tutto; ma Gil Manzano non avrebbe mai potuto evitare il secondo giallo in quell'occasione. Dal rigore in poi, è iniziata un'altra partita".

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