AS Roma

Dybala sfida il tabù Real Madrid. E ora vuole finire in Italia

Per Paulo 2 precedenti nefasti. La Joya esce allo scoperto sul suo futuro

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Pietro Laporta
13 Ottobre 2026 - 06:30

Questione di cerchi che si chiudono, la partita di domani contro il Real Madrid. È Pierluigi Gollini, protagonista a Como insieme a Paulo Dybala - ultimo baluardo dell’attacco romanista dopo la cacciata di Malen - a suggerire nel post partita il tema per l’incontro europeo all’orizzonte, riguardante proprio la Joya. Per lui, Roma-Real Madrid sarà soprattutto questo, un cerchio che si chiude: se per i Romanisti sette anni e mezzo senza Champions League sono sembrati un’attesa interminabile, certo  è che anche per un giocatore come Paulo quattro stagioni lontano dai riflettori a lui più adatti non devono essere stati facili. La prima in Champions con la Roma è stata contro il Fenerbahce a Istanbul, domani ci sarà la prima all’Olimpico nella massima competizione europea, contro un avversario che ha fatto male, malissimo al 21. Quello in programma sarà il terzo incrocio tra Paulo Dybala e il Real Madrid: se storicamente le squadre spagnole gli hanno regalato parecchie soddisfazioni (passaggio del turno contro la Real Sociedad con i giallorossi, gol all’Atletico in bianconero ma soprattutto la doppietta al Barcellona nel 2017), i Galacticos rappresentano l’eccezione, la bestia Blanca, più che nera, della sua carriera. Una carriera che, ad appena 23 anni, sembrava pronta a regalare al fantasista la propria “Joya” più grande, proprio la Champions League. Dieci anni fa, sempre nella stagione 2016-17, dopo la prestazione da fenomeno con i catalani Paulo affrontò il Real Madrid nella finale di Cardiff: per la Juve, battuta 4-1, fu un massacro, e al centro delle critiche finì soprattutto l’argentino, protagonista di un litigio acceso negli spogliatoi all’intervallo con Bonucci. Un anno più tardi, senza Bonucci - al Milan - e con la 10 sulle spalle, Dybala con la Juve ritrovò il Real Madrid ai quarti di finale, venendo espulso nel ko interno per 3-0. Non scese dunque in campo nel ritorno del Bernabeu, nel quale, 24 ore dopo la “Romantada” sul Barcellona, ai bianconeri non riuscì lo stesso, eliminati nonostante la vittoria per 3-1. 

Otto anni e mezzo dopo Dybala cercherà di chiudere il cerchio, come fatto dall’amico Gollini a Como, per regalarsi un finale da favola. A proposito, ne ha un altro in mente Paulo, e l’idea non potrà che far piacere alla maggior parte dei Romanisti. L’ha spiegata a PrimeVideo: «Questo paese mi ha accolto a braccia aperte e fatto crescere: non avrei mai immaginato una carriera del genere in Italia. Spero possa esserci un finale italiano». La prima pietra può essere domani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI