AS Roma

Parcheggi allo stadio, l’Odissea continua

Disagi intorno all’Olimpico. Coinvolte anche persone con disabilità

(Mancini)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
25 Settembre 2026 - 08:00

Parcheggiare allo stadio Olimpico dall’inizio della stagione si è rivelata per i tifosi romanisti un’Odissea. Per carità, il fine ultimo è sicuramente nobile, visto che gran parte del disagio è dovuto ai lavori per la Metro C, soprattutto perché il piano prevede una fermata proprio a ridosso della Farnesina e l’intento è di rendere più fruibile accesso e deflusso anche dall’impianto del Foro Italico. Tuttavia il presente è davvero faticoso e inoltre, dalla prima giornata di campionato, il 24 agosto per Roma-Fiorentina, la situazione è peggiorata settimana dopo settimana. Si dirà, ovvio, prima la Fiorentina, poi l’Atalanta e infine l’Inter. Tutte gare con elevato appeal per i tifosi, sì, ma si dimentica che la Roma fa registrare fissi più di 60 mila spettatori indipendentemente dall’avversario di turno. 

Ebbene, a maggior ragione, se anche questo luogo comune fosse vero, in previsione di mercoledì 14 ottobre, prossimo evento casalingo della squadra di Gasperini la preoccupazione cresce e non poco. All’Olimpico arriverà il Real Madrid di Mourinho nel giorno in cui la Roma ritornerà a giocare in Champions League in casa dopo oltre sette anni. Big bang. L’attesa è già iniziata e certamente quanto accaduto specialmente prima di Roma-Inter non è passato inosservate: diverse le lamentele soprattutto per la zona adiacente lo Stadio Pietro Mennea, quando da qualche ora prima della partita si sono accalcate molte persone che dovevano raggiungere la Tevere Nord e la Curva Nord dall’accesso di via Nigra. 

L’imbuto stradale

L’anomalia, che ha coinvolto diverse vetture con i parcheggi riservati, da addetti ai lavori ai giornalisti, fino a persone con disabilità, è  stata generata soprattutto dal transito pedonale dei tifosi proprio all’interno del parcheggio (il controviale che costeggia lo Stadio dei Marmi), che ha rallentato le auto a uno all’ora e intralciato, tra gli altri, i van di Arvalia, partner della Roma nell’iniziativa Superiamo gli ostacoli. Pedoni costretti come sardine intorno alle macchine, nei punti più stretti del viale, carrozzine chiuse e persone con disabilità prese in braccio dagli accompagnatori per riuscire a passare più velocemente tra la folla. Al contempo via Nigra, transennata per le auto dai vigili urbani, rimaneva tuttavia sgombra, o comunque attraversata da pochissimi pedoni, con l’imbuto dell’area adibita a parcheggio, invece strettissima.

La protesta è arrivata già la sera stessa dopo la partita con i messaggi sui social e in radio ed è continuata anche il giorno seguente, ma anche attraverso alcune segnalazioni ricevute da Sport e Salute e dalla Roma (anche se la sicurezza del club non ha riscontrato aumento di problematiche rispetto al solito).
Le istituzioni sono consapevoli del tema, la complessità è sotto gli occhi di tutti, ma la speranza è che una tale situazione poco urbana per un grande evento che coinvolge migliaia di persone, possa essere evitata o comunque migliorata per il futuro prossimo, magari a partire proprio da una diversa “razionalizzazione” stradale.

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