Il nuovo stadio nelle mani della Roma. Lunedì la chiusura della Conferenza
Arrivato il parere più atteso, con alcune prescrizioni, dalla soprintendenza: adesso è tutto in discesa
Ci avviciniamo a grandi passi a lunedì 28 settembre, data che rischia di dover essere annoverata nella ormai centenaria storia della Roma. Perché proprio lunedì prossimo si terrà la seduta conclusiva della Conferenza dei Servizi Decisoria sullo stadio che il club vuole costruire a Pietralata. Un passaggio che rappresenta, sostanzialmente e formalmente, l’ultimo ostacolo burocratico alla realizzazione del nuovo impianto giallorosso.
Ottenuto infatti il via libera dalla Conferenza non resterebbe altro se non pratiche nelle esclusive mani della Roma, che sarebbe quindi padrona del proprio destino. Non c’è da aspettarsi sorprese negative comunque, come testimoniato dai tanti atti arrivati in queste settimane all’attenzione di Massimo Sessa, Commissario straordinario per Euro 32, che sta gestendo l’intera operazione, dopo la guida degli ultimi anni di Roberto Gualtieri e della Giunta Capitolina.
L’ultimo atto, probabilmente quello più atteso e sicuramente quello più delicato, è arrivato nelle ultimissime ore (quasi fuori tempo massimo) dalla Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma. Un documento in cui, dopo alcune osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni, l’Ente «non rileva motivi ostativi al rilascio del provvedimento di V.I.A.», che poi sarebbe la Valutazione di Impatto Ambientale, senza la quale non sarebbe possibile costruire alcunché.
Un parere quest’ultimo niente affatto scontato e che apre le porte alla positiva conclusione della Conferenza. Sia chiaro, da lunedì prossimo non saremo al punto di attendere semplicemente la posa della prima pietra. Prima di questo sarà necessario che il Commissario rediga la delibera finale della Conferenza, e poi ancora che la Roma adegui il progetto alle prescrizioni che saranno contenute nella delibera.
Ci vorranno alcuni mesi quindi per avere il progetto definitivo ed avviare l’ultima fase, con le gare d’appalto e poi i cantieri. L’obiettivo resta la prossima primavera, per consentire al nuovo impianto di ospitare gli Europei del 2032.
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