AS Roma

La meglio gioventù

Sulla corsia domani probabile il testa a testa tra i 2007 Lulli e Cacciamani. Un anno fa si affrontavano nella finale Scudetto U18. Il granata seguito in estate dalla Roma

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Latini
13 Settembre 2026 - 07:00

Quindici mesi fa si affrontavano nella finale Scudetto Under 18, domani potrebbero ritrovarsi titolari negli undici delle rispettive squadre e trovarsi faccia a faccia sulla corsia, la destra della Roma, la sinistra del Torino. Emanuele Lulli e Alessio Cacciamani sono due delle giovani rivelazioni di questo inizio di stagione: nelle prime tre giornate sono sempre partiti dal primo minuto, sfoderando peraltro ottime prestazioni, in considerazione della giovanissima età e del fatto che sono alle prime esperienze in Serie A. Il granata aveva già collezionato due spezzoni (per un totale di 29’) nel massimo campionato nel 2024-25, prima di trasferirsi per una stagione di apprendistato alla Juve Stabia. Il giovane di Palestrina, che per il momento Gasp sta preferendo a Molina in attesa che l’argentino ritrovi la migliore condizione, arriva invece direttamente dalla Primavera giallorossa.

Entrambi nati nel 2007, sono separati da meno di due mesi: Cacciamani è nato il 29 giugno, Lulli il 17 agosto. Essendo coetanei, hanno già avuto modo di affrontarsi e di giocare insieme. Il 12 giugno 2025, allo Stadio Francioni di Latina, La Roma Under 18 allenata da Ciaralli si arrendeva 2-1 ai tempi supplementari al Torino: in attacco nei granata c’era proprio Cacciamani (che nasce come ala, ma sta imparando a giocare come esterno a tutta fascia), mentre Lulli subentrava a Cama nel secondo tempo. Ma i due sono stati anche compagni nell’Italia Under 19 di Bollini, in occasione della doppia sfida con la Scozia dell’ottobre 2025.

Nella prima gara Emanuele e Alessio sono partiti titolari, rimanendo in campo per tutti i 90’, mentre nella seconda sono subentrati nella ripresa. Da allora è passato poco più di un anno, ma i giovani talenti ne hanno fatta di strada, rischiando persino di ritrovarsi a condividere lo spogliatoio a Trigoria. Nel corso dell’estate Cacciamani è stato a lungo nei radar della Roma: D’Amico lo aveva individuato come vice perfetto di Wesley per la fascia sinistra, ma alla fine l’operazione non è andata in porto; anche perché Lulli ha dimostrato di dare garanzie a Gasperini per essere aggregato in prima squadra. 

Le caratteristiche sono differenti: destro che gioca a destra, Lulli è di fatto - per caratteristiche tecniche - un terzino, ovviamente in grado di ricoprire il ruolo di “quinto” a tutta fascia. Cacciamani, come detto, ha doti spiccatamente offensive, ed è di fatto un attaccante esterno (gioca a sinistra a piede invertito, perché è destro anche lui) che si sta pian piano abbassando sulla linea di centrocampo. Chissà che il Ct Mancini non decida di premiare questa loro ottima partenza con una convocazione. Ma mentre il granata ha già debuttato in Under 21 (lo scorso marzo contro la Macedonia), Emanuele non è ancora andato oltre l’Under 19. Il tempo, in ogni caso, è dalla sua parte.

L’investitura

Le primissime apparizioni tra i professionisti di Lulli non sono passate inosservate: il laterale romano è stato inserito tra i 100 giovani calciatori candidati all’European Golden Boy di Transfermarkt. Emanuele è in buona compagnia, perché tra i nomi nuovi c’è anche quello di Rodrigo Mora, altro 2007, appena approdato nella Capitale. Oltre ai due giallorossi, ci sono altri otto calciatori della Serie A: Alajbegovic ed Ekhator della Juventus, Cissé del Milan, Oulai e Mastantuono della Fiorentina, Adzic del Sassuolo, Britschgi del Parma e Miller dell’Udinese. Non c’è invece Cacciamani, che domani si troverà faccia a faccia con Lulli: la meglio gioventù, all’Olimpico di Torino, corre sulla fascia.

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