C'è il Lecce: la Roma scende in campo, ma D'Amico non si ferma
Gasperini a caccia dei tre punti, il ds a caccia di altre due punte. Il mercato infinito potrebbe arricchirsi di altri due esterni: Luiz Henrique davanti, Leweling per la fascia
(GETTY IMAGES)
Proprio mentre la Roma giocherà nel pomeriggio a Lecce (calcio di inizio ore 18.30, stadio via del Mare senza i tifosi della Roma provenienti dalla capitale, telecronaca a scelta tra Sky e Dazn, radiocronaca obbligatoria su Radio Romanista) lo scoppiettante mercato della Roma potrebbe completarsi non con una, ma addirittura con due altre pedine. Lo scatenato D’Amico sta cercando infatti di completare il disegno della rosa a disposizione di Gasperini con due altri elementi: l’esterno di centrocampo e l’esterno d’attacco. Le trattative delle ultime ore vanno infatti in questa direzione. Oggi dovrebbe essere ufficializzato l’acquisto dell’attaccante esterno brasiliano dello Zenit San Pietroburgo Luiz Henrique, miglior giocatore della Libertadores 2024, piede mancino (come Dybala e Soulé, quest’ultimo potrebbe partire all’ultimo momento). L’altro dovrebbe essere l’ala dello Stoccarda Jamie Leweling, freccia tedesca capace di mangiarsi la fascia e di giocare anche in attacco, a completare la collezione dei dardi offensivi da mettere nell’arco di Gasperini.
Il tempo stringe e intanto la Roma, come ha giustamente sottolineato l’allenatore nella conferenza della vigilia, deve pensare alla sfida di Lecce, da giocarsi contro una nostra vecchia conoscenza, Eusebio Di Francesco, corsaro a Venezia nella prima giornata con una partita vinta anche oltre i meriti dei salentini. In Puglia Gasperini si è portato già Balerdi, il primo dei due capitani acquistati in un sol giorno, sabato, e dovrebbe arrivare anche de Roon, l’altro, lo scudiero del tecnico in tante stagioni felici a Bergamo, scelto per riempire con un timbro di garanzia la casella lasciata vuota da El Aynaoui, smanioso di giocare con maggior continuità. Tanti auguri.
L’occasione fa la Roma capolista, verrebbe da dire guardando il valore delle rose a disposizione degli allenatori che si affronteranno stasera. Farà sicuramente caldo, ma questa in questi giorni è ormai una costante che sembra persino superfluo sottolineare. I bookmakers danno un evidente vantaggio alla Roma: 1,45 la quota per la vittoria in trasferta, 8 per quella in casa. Il pareggio pure sembra un’ipotesi lontana, è dato a 4. Ma alla vigilia, certi discorsi non piace mai affrontarli da questo punto di vista, soprattutto agli allenatori favoriti dai pronostici. Incuriosisce, semmai, la scelta dei titolari, con la tentazione Soulé a tutta fascia al posto di Lulli, per uno schieramento straoffensivo con l’argentino a destra, Wesley a sinistra, Mora sul play del Lecce alle spalle della coppia di letali cecchini Dybala e Malen. Del resto, se contro le difese a 4 Gasp manda gli esterni a duellare con i terzini avversari, tanto vale piazzarci un attaccante. Si fa sul serio, dunque. Bisogna già spingere al massimo mentre lontano da Lecce si decide il destino degli ultimi due acquisti. Le premesse per una stagione promettente ci sono tutte.
La tradizione del resto è confortante: in 21 confronti a Lecce, la squadra di casa ha vinto una sola volta, 4-2 nell’anno di Luis Enrique, inteso come allenatore, nello scorso campionato, con gli stessi tecnici di oggi, nel giorno dell’Epifania, la Roma di Gasp vinse 2-0 con gol di due che non sono più a Trigoria, Dovbyk e Ferguson, attaccanti che sembrano lontanissimi per come quel reparto è stato rivoluzionato da D’Amico. Sconfessato completamente il mercato di Massara. Gasp, a vederlo, oggi appare radioso.
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