Paulo & Don, questione di feeling
Fra Dybala e Malen sintonia scattata subito: nelle otto partite insieme sono arrivate 7 vittorie e un pari
(GETTY IMAGES)
A volte basta anche soltanto uno sguardo. Un cenno del viso, un movimento del corpo, magari impercettibili a tutti gli altri. E scatta l’intesa. Immediata, naturale. Fino a diventare deflagrante. Dev’essere stato così per Paulo Dybala e Donyell Malen poco più di otto mesi fa, quando si sono trovati per la prima volta in campo insieme. Presentati più o meno nel tunnel che porta sul terreno di gioco del Torino. Eppure immediatamente complici, affini tecnicamente. E subito proficui. Un gol a testa a firmare la vittoria romanista: quello dell’olandese - al debutto quel giorno - propiziato proprio dalla Joya. Con le prove generali pochi minuti prima: sempre assist dell’argentino e gol dell’olandese, annullato. A certificare che certe affinità nascono spontanee.
Da quel momento la sintonia fra i due non è mai mancata. Anzi. I numeri sono strabilianti: otto partite insieme, sette vittorie e un pareggio. Anche se i minuti che hanno condiviso durante le gare arrivano appena a 481, equivalenti a qualcosa in più di cinque gare. Eppure in un tempo così ridotto la coppia è riuscita a collezionare qualcosa di eccezionale: una rete (quella di Torino alla prima) e ben otto assist per Dybala; due passaggi vincenti e otto gol per Malen, sette dei quali propiziati proprio dalle giocate del fuoriclasse argentino. Come dire che anche i ruoli sono ben definiti: Paulo crea, Dony finalizza. Il primo rappresenta la fantasia al potere, l’altro la cattiveria sotto rete. La sfida contro la Fiorentina di lunedì scorso ne ha fornito l’ennesima conferma.
Soltanto i guai fisici della Joya nella parte centrale dello scorso girone di ritorno hanno frenato cifre che a questo punto avrebbero potuto risultare ancora più strabilianti.
Nonostante tutto però il ritorno del numero 21 nel finale dell’ultimo campionato ha azzerato i rimpianti, con il contributo fondamentale per il raggiungimento di una zona Champions che fino ad allora sembrava poco più di una chimera. Nelle tre gare conclusive sono stati ben quattro gli assist vincenti di Dybala. Tre invece le firme di Malen, che già prima dell’esordio nella nuova stagione era il bomber principe dell’anno solare in Serie A. Dopo la tripletta rifilata ai viola, nei cinque top campionati europei, soltanto un mostro sacro come Harry Kane regge i ritmi nei tornei nazionali della punta orange, arrivata a quota 17 centri in appena 19 presenze.
Oggi con l’attacco completato da Mora, Castro, Soulé, dal rinnovo di Pellegrini e da un possibile nuovo arrivo negli ultimi giorni di mercato, Gasperini potrà perfino permettersi il lusso di dosare la coppia che ha appena dato un assaggio delle proprie immense potenzialità.
Intanto i tifosi romanisti possono sognare. Già dall’immediato post partita con la Fiorentina sono fioccati i meme sui social con i due attaccanti nelle vesti di Batistuta e Totti. Anche se in realtà l’intesa dell’attuale coppia potrebbe ricordare più quella fra lo storico Dieci e Cassano, capaci di mettere insieme 34 gol nella stagione 2003-04, quando Capello decise di mandare in soffitta il centravanti classico per schierare un reparto inedito, tutta tecnica e palla a terra, in grado di mandare in visibilio il pubblico. In tempi più recenti la coppia d’attacco meglio assortita in giallorosso è stata quella formata da Dzeko e Salah, che nella stagione 2016-17 sono riusciti a firmare complessivamente 44 gol e 25 assist in campionato (e addirittura rispettivamente 58 e 28 comprese le coppe). Numeri da capogiro, ma nulla sembra precluso a Dybala e Malen. Gasp può sorridere: l’attacco dei sogni è ora realtà.
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