AS Roma

Lunedì di passione con oltre 67mila cuori all’unisono

La Curva Sud indica la via: «Uniti verso l’obiettivo». Standing ovation per la Joya e Malen

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Chiara Ciotti
25 Agosto 2026 - 07:31

Dove ci eravamo lasciati. Con lo stesso entusiasmo e lo stesso amore della scorsa stagione. Con lo stesso boato dell’ultima in casa, il derby, quello  della doppietta di Gianluca Mancini. E da casa si riparte, di lunedì sera allo Stadio Olimpico, tra il caldo che resiste. Come una sola cosa. Spalti infuocati di passione e una squadra che disegna calcio in campo guidata dalla coppia Dybala-Malen. E si parte sin dal principio: gli animi iniziano a scaldarsi con l’ingresso della squadra per il warm-up, con la presentazione dei nuovi chiamati dallo speaker (l’attesa sale per l’ultimo del gruppo, il talentuoso trequartista Rodrigo Mora). Quindi, l’annuncio della formazione ufficiale. E aumentano i decibel per la Joya e per Malen con il plauso finale per Gasperini.

Si canta, finalmente, verso il fischio d’inizio. “Mai sola mai” prima, l’inno dopo tra le solite sciarpe sollevate al cielo. Mentre la Curva Sud espone uno striscione, una dichiarazione di intenti per quello che sarà: «Il solco è tracciato, riprendiamo da dove abbiamo lasciato. Tutto l’ambiente unito verso l’obiettivo!». L’amore di sempre, le ambizioni rinnovate di Gasp, squadra e tifo. Dybala si volta verso la Sud, si comincia. Tra cori della Sud e bandiere. Tra il “rumore” dei tifosi che aumenta dal primo tiro di Dybala alla conclusione di Mora, parata da De Gea. Il tifo applaude, il fermento cresce perché la Roma aggredisce e mostra il suo volto migliore con le combinazioni tra Dybala e Malen. Che al 27’, 52’ e 60’ fanno esultare i 67.598 presenti fino alla standing ovation in occasione dei cambi di entrambi. Alla festa partecipano anche Koulierakis e Castro, fino al sigillo di Pisilli e al “Grazie Roma” all’unisono. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI