AS Roma

Tra anfiteatri e Re Artù, tracce di Roma in casa del Newport

Un assaggio autentico del calcio britannico di provincia, molto lontano dal lusso della Premier League ma con un sapore ancora intatto del "football"

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
05 Agosto 2026 - 08:00

Per chi è nato circondato dalle meraviglie storiche della Roma di un tempo faticherà comprensibilmente a rimanere colpito dalle tracce lasciate dall’Impero in giro per l’Europa. Ma rimane senza dubbio singolare ritrovarsi a 20 chilometri da Cardiff, sotto una pioggerella british, ad ammirare i resti del più grande anfiteatro romano che la storia della Gran Bretagna abbia mai conosciuto, dove un tempo sorgeva l’Isca Augusta, un’antica fortezza romana costruita nel 90 d.C. E lì, dove un tempo 6000 persone accedevano per godersi spettacoli di vario genere, dove un tempo, secondo la leggenda e le cronache medievali, re Artù fu incoronato e stabilì la sua corte, a pochi chilometri dal sito di Caerleon, c’è Newport. Un tetris di case in pieno stile britannico, abbracciate tra loro in un’architettura in alcuni casi soffocanti, che ad un tratto si apre e lascia lo spiraglio per un cancello. 

All’interno si sviluppa il Rodney Parade, la casa del Newport County dal lontano 1875. Il parcheggio, il fan shop e poi il manto erboso, circondato da circa 9000 seggiolini, suddivise in tre tribune, che infiammano lo stadio nelle gare casalinghe dell’EFL League Two, il quarto livello del calcio inglese.  Un assaggio autentico del calcio britannico di provincia, molto lontano dal lusso della Premier League ma con un sapore ancora intatto del “football”. 

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