Il matrimonio tra Gianluca Petrachi e la Roma non s'ha da fare. Almeno per il momento. Nel ruolo di Don Rodrigo c'è sempre Urbano Cairo, il presidente del Torino, che già lo scorso 23 maggio ha rispedito al mittente le dimissioni da direttore sportivo presentate dal dirigente leccese e ora continua a mettersi di traverso nel suo passaggio in giallorosso. La situazione è sostanzialmente invariata rispetto alle notizie degli ultimi giorni. Da una parte c'è il patron granata che, forte di un contratto che lega Petrachi al Torino fino al 2020, vuole far valere le sue ragioni e ai suoi collaboratori avrebbe detto di essere pronto anche a denunciare tutto al tribunale federale. Dall'altro lato c'è proprio Petrachi che è convinto che nell'accordo tra lui e i granata ci siano i presupposti giuridici per liberarsi entro il prossimo 30 giugno. La questione quindi rischia di sfociare in un nodo legale tutt'altro che semplice da sbrogliare.

Prima di arrivare a uno scontro che alla fine non converrebbe a nessuna delle parti coinvolte, c'è ancora la possibilità di trovare un accordo. Inizialmente sarebbe bastato anche solo un indennizzo di tipo tecnico, magari portando qualche gioiellino della Primavera della Roma. Si erano fatti i nomi di Pezzella e Cangiano, ma i giallorossi non sembrano intenzionati ad aprire questo tipo di fronte. AI granata piace anche Antonucci, magari slegato dal discorso Petrachi. Ma Cairo si è molto indispettito nel vedere il suo direttore sportivo immortalato dagli smartphone dei giornalisti presenti a Fiumicino mentre salutava affettuosamente Guido Fienga di ritorno dall'incontro con l'entourage di Fonseca a Madrid. Il presidente del Torino si è irrigidito e ora pare che l'unica possibilità di sbloccare la situazione sarebbe la rinuncia da parte di Petrachi delle ultime tre mensilità e alla liquidazione maturata in nove anni di Torino. Una cifra vicina ai 500mila euro che potrebbe soddisfare Cairo.

Sullo sfondo resta la Roma che assiste da spettatrice interessata ma non alcuna intenzione di intromettersi nella vicenda e creare ulteriori attriti tra le parti. In ogni caso l'orizzonte che si prospetta non è quello di una situazione che si risolverà in breve tempo. Intanto Petrachi continua ad operare come direttore sportivo in pectore della Roma e sta componendo anche lo staff di scout che lo seguirà a Trigoria con in testa Cavallo. Sta mantenendo un profilo basso ma attivo visto che qualche giorno fa ha incontrato Fonseca per pianificare le prime mosse di mercato per consegnare al tecnico una rosa adatta alla sua idea di calcio. Non gli resta che aspettare per poter abbracciare la Roma alla luce del sole.