AS Roma

Dybala vola e fa volare

Contro la Primavera di Scala 6-0 in 80 minuti di gioco: Paulo illumina e segna. Intesa con Soulé (fatica, ma fa gol). Dovbyk, due reti. Cristante “brinda” per il rinnovo. Oggi riposo

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Gabriele Fasan
20 Luglio 2026 - 06:00

Partitella in famiglia a Trigoria per la Roma contro la “nuova” Primavera di Mattia Scala. Secondo test, dopo quello di qualche giorno fa, questo un po’ più vero quanto meno perché sotto gli occhi indiscreti della stampa, grazie all’apertura annunciata il giorno prima da Gian Piero Gasperini. E sotto gli occhi di Tony D’Amico, il ds che ha visto quasi tutta la partita sotto il sole dalla porticina d’ingresso del campo, senza mai abbandonare la presa del telefonino, come si usa durante il calciomercato.
Lunga stretta di mano tra i due tecnici e in bocca al lupo di rito (speciale per Scala, fresco di promozione in Primavera) qualche minuto prima dell’incontro, poi le due squadre schierate a specchio con i 3421. Da una parte De Marzi; Seck, Terlizzi, Basile; Lulli, Arduini, Maccaroni, Cama; Guaglianone, Arena; Corredera. Dall’altra Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Hermoso; Rensch, Bah, Pisilli, Angeliño; Soulé, Cherubini; Dovbyk. È un rotondo 6-0 il risultato finale ma la Roma fa fatica nei primi 20’ dei quattro slot (in stile Infantino) previsti per la gara.

Dovbyk ha subito un paio di occasioni, una clamorosa: solo davanti al portiere rientra e sbaglia. Gasp si volta verso Gritti, impossibile sapere il commento, facile intuirlo. Hermoso guida e riprende Bah. Lo spagnolo sembra fresco e preciso nelle chiusure. Dal 20’ si cambia, la Roma si schiera con Svilar; Mancini, Ziolkowski, Hermoso; Wesley, Cristante, Bah, Angeliño; Soulé, Dybala, Dovbyk. È Mati a occupare la fascia “scomoda”, a sinistra. Mentre Wesley torna inizialmente a destra dove una volta agiva Celik. Resta un po’ fuori dal gioco sulla corsia opposta, l’altro spagnolo, Angeliño, cui Gasp alla fine della fiera riserva un solo tempo di gioco in totale. Ma è la Joya a salire in cattedra: crea subito due occasioni (sprecate dai compagni, clamorosa una di Soulé). Poi di destro sfiora l’incrocio. 

Ci mette undici minuti dopo il primo “hydration break” a sbloccare l’incontro la Roma e lo fa grazie a una giocata di Soulé, apparso un po’ indietro di condizione inizialmente, che mette sulla testa di Dovbyk la palla dell’1-0. Poco dopo l’ucraino va ancora a rete sul filo del fuorigioco e il guardalinee annulla (poco dopo Mancini scherza con l’assistente «ma che sei della Lazio?»). Dall’altro lato la squadra di Scala prova qualche contropiede e l’arbitro Neglia sorvola su un intervento da potenziale rigore di Bah. Al 44’ Dybala offre un cioccolatino a Soulé: palla morbida dal limite per l’inserimento di Mati che finalmente si scioglie ed è 2-0.

Nel secondo tempo si riparte così: Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Rensch, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulé, Dybala, Cherubini. Proprio il giovane rientrato dal prestito alla Samp si procura il rigore che Dybala al 9’ trasforma. Tre minuti dopo il quarto gol della Roma con una bordata delle sue di Cristante, che “brinda” così al rinnovo di contratto appena arrivato. Al 16’ Dybala fa cinquina con una mezza girata al volo di sinistro da dentro l’area su assist al bacio dall’altro vertice di Soulé. Favore ricambiato. 
Regala un po’ meno il quarto tempo, cioè la seconda parte della ripresa. Gasp mischia ancora: De Marzi; Ziolkowski, Mancini,Ghilardi; Rensch, Cristante, Pisilli, Wesley; Dybala, CherubiniDovbyk. Proprio dai piedi dell’ucraino arriva il sigillo finale al 25’. Per oggi Gasperini ha concesso alla squadra un giorno di riposo. Si corre domani alle 18.

Buona la tenuta della squadra di Scala, che nel finale prende qualche metro e impensierisce con un paio di azioni De Marzi. Camara è il giocatore che si muove meglio tra i primavera e si fa notare. Sorprende il guineano classe 2009 arrivato l’anno scorso, qualcuno scherza in tribunetta: «Magari in Galles può tornare utile...».

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