Europeo U19, è 0-0 tra Italia e Croazia: in campo Nardin e Arena. Con l'Ucraina è decisiva
Gli azzurrini non sfondano nella seconda sfida del girone di qualificazione alle semifinali. La prossima, in programma il 5 luglio, sarà determinante
(GETTY IMAGES)
Senza farsi male, senza gol. Finisce 0-0, a reti inviolate, la seconda partita dell’Italia all’Europeo Under 19: stavolta, l’avversaria è una rocciosa Croazia che mette il muro e, complice anche la poca convinzione dei ragazzi di Bollini (Liberali e Mosconi opachi, Coletta poco in palla), costringe al pareggio nella seconda partita del girone di qualificazione alla semifinale.
Più offensivo, stavolta, Federico Nardin, scelto dal Ct ancora una volta sulla corsia di destra della retroguardia del 4-3-3. Con la Serbia aveva dato prova della sua compostezza, crescendo minuto dopo minuto; a Caernarfon, si spinge più avanti già nella prima frazione. Nonostante si riveli impreciso in occasione di un tiro che al 28’ si spegne sul fondo, altissimo. Il classe 2007 della Roma Primavera sfiora un assist e indirizza un’azione con una rimessa laterale. Collettivamente, la sfida è più difficile e si fa fatica a trovare sbocchi utili in zona offensiva: Sala calcia di poco sul fondo dopo poco più di 20 minuti, Iddrissou si mostra reattivo, ma non basta. Nulla, almeno per i primi 45’, la Croazia.
Poi, la ripresa si apre con due chance e una parte proprio dal piede di Nardin al 50’: cross, colpo di testa da ottima posizione di Mosconi, in tuffo, e palla fuori. Disperazione. I primi cambi portano il 4 in mezzo alla difesa. Mentre al 76’ è Iddrissou ad avvicinarsi sensibilmente al gol, colpendo il pallone e trovando l’ottima risposta del portiere avversario Kostopec. Gli ultimi 15’, di fatto, sono un assalto tutto italiano, alla ricerca del gol che varrebbe altri tre punti nel girone. Parecchi cross vengono gettati nel mezzo: uno, di Coletta, diventa un tiro che all’85’ per poco non beffa l’uomo croato tra i pali. In mezzo c’è Arena, che chiude lì davanti dopo l’uscita dal campo di Mosconi. Però, lo fa senza alcun guizzo. L’ultima chance capita sui piedi degli avversari: un’occasione, l’ennesima, sprecata. Finisce con un punto per entrambe. E la qualificazione dell’Italia Under 19, in questo modo, non è ancora al sicuro: sarà decisiva la sfida del 5 luglio, ore 17, contro l’Ucraina. In palio uno dei primi due posti e la conseguente semifinale, oltre alla qualificazione diretta al Mondiale U20 in programma nel 2027 tra Azerbaigian e Uzbekistan.
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