Friedki-no: Svilar e Pisilli restano a Roma
Respinti gli assalti di Juve e Porto per i due. Si è deciso di non vendere e andare a giudizio dall’Uefa
(GETTY IMAGES)
La decisione è arrivata ieri, nel primo pomeriggio, quando il chiaro e definitivo input è giunto da Houston: no alla Juventus, che era pronta a mettere sul piatto 40 milioni per Svilar, e un altro secco no al Porto di Farioli, pronto ad assicurarsi Pisilli per circa 25 milioni. Questa l’indicazione ricevuta dal ds giallorosso Tony D’Amico nel pieno di una giornata a dir poco frenetica.
I Friedkin hanno quindi deciso di assumersi la responsabilità del mancato raggiungimento dell’obiettivo economico prefissato per rispettare gli ultimi paletti del Settlement Agreement stipulato nel 2022. Il tutto dopo aver ragionato a lungo al doppio affare, una plusvalenza da oltre 60 milioni che avrebbe risolto in pieno la vicenda e spento ogni preoccupazione sul tema. Ma, alla fine, con le offerte sul tavolo, si è scelto di non indebolire la rosa a disposizione di Gasperini.
Il ds giallorosso, dal canto suo, aveva fatto tutto quello che era nelle sue possibilità in pochissimi giorni: aveva cercato di rimettere in ballo l’Atletico Madrid per Koné, portato (grazie anche all’intermediazione di Pastorello) all’attenzione di Soulé la ricca offerta dell’Al-Diriyah e infine ricevuto gli input arrivati da Torino e Porto. L’ultima parola, giustamente, spettava alla proprietà, che ha declinato, in extremis, ogni offerta e che nei prossimi mesi preparerà una linea difensiva da presentare all’Uefa (appuntamento a novembre) dove si cercherà di tutelare la Roma dall’arrivo di sanzioni troppo pesanti.
Retroscena Mile
Sul tema Svilar-Juventus nei giorni scorsi avevamo annunciato (e intimamente condiviso) la volontà assoluta da parte della Roma di blindare il portiere giallorosso e di non considerarlo cedibile nemmeno di fronte alla più lusinghiera delle offerte. Ma con le notizie emerse nella notte tra lunedì e martedì abbiamo dovuto prendere atto di un possibile cambio di scenario dopo l’offerta recapitata da due dirigenti della Juventus in un incontro avvenuto in una località del centro Italia (ma non Roma) al neo ds giallorosso, per un importo di circa 40 milioni di euro. Offerta che è stata ascoltata e doverosamente girata ai Friedkin, che l’hanno valutata nel corso della mattinata e poi respinta nel pomeriggio.
Il futuro è di Niccolò
Uscita che non avrebbe risolto da sola la questione, ma senza dubbio avrebbe aiutato ad avvicinarsi alla quota richiesta. In più è emerso che il Porto ha provato in extremis a portarsi via da Roma Niccolò Pisilli, a prezzo di saldo: 25 milioni di euro. Anche in questo caso interesse rispedito indietro: Niccolò non si muove. Così come Mile.
Un domani da decifrare
Adesso si apre un’altra fase e soprattutto un altro bilancio. Arriveranno certamente cessioni ma che andranno a rispondere solo ad interessi di natura tecnica o di enorme beneficio economico. Si cercherà di costruire una squadra all’altezza dell’ambizione di Gasperini. Con la speranza che a novembre non arrivi alcuna doccia gelata: l’esclusione dalle coppe per il 27-28 sarebbe una mazzata intollerabile (scenario improbabile viste le altre sentenze), auspicabile chiuderla con una multa, seppur salata, e qualche limitazione. Ma questo lo possono sapere solo a Nyon. Intanto restano tutti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE