AS Roma

Reijnders si schiera al fianco di Malen. El Aynaoui sr. candida Neil per il Barça

Donyell nel mirino della critica olandese, ma l’ex milanista lo difende. Il padre del marocchino strizza l’occhio ai catalani

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
23 Giugno 2026 - 07:30

Onori e oneri. La partecipazione a un Mondiale può portare enormi gratificazioni (non ultime quelle economiche), come mettere in discussione certezze acquisite. È il caso di Donyell Malen, capace di diventare idolo assoluto della tifoseria romanista nel giro di poche settimane, non per grazia ricevuta ma a suon di gol pesantissimi. Eppure il centravanti giallorosso è finito suo malgrado nel mirino della critica in patria. Motivo: lo score ancorato a zero dopo le prime due partite nel torneo con l’Olanda. L’ultima poi è coincisa con la roboante vittoria orange: un 5-1 sulla Svezia cui Dony non è riuscito ad aggiungere il proprio contributo, rimediando anzi la sostituzione nell’intervallo. Al suo posto è entrato Summerville, che ha anche firmato la quinta rete.

In difesa di Malen si è levata la voce di Reijnders, compagno di nazionale e conoscitore diretto del nostro calcio per i suoi trascorsi al Milan. «È la nostra punta, ciò che ha fatto con la Roma è sotto gli occhi di tutti - le parole del centrocampista - Ho giocato in Italia, so quanto sia difficile. Ci fidiamo di lui». Sacrosanto. Anche se al momento sembra fidarsi un po’ meno il ct Koeman, che non soltanto lo ha schierato esterno anziché prima punta, ma lo ha anche punzecchiato dopo il cambio: «Credo che Summerville sia migliore in fase difensiva. Capisco che la sostituzione sia difficile per Donyell, ma questo è calcio di alto livello». Il pugno prima della carezza: «Ma non è certo il capro espiatorio, forse tornerà a giocare da attaccante già nella prossima gara, visto che Brobbey ha avuto qualche piccolo problema». Non il massimo della fiducia, ma per ora a Malen tocca incassare e magari piegare lo scetticismo con i gol.

Dai dolori del giovane Don alle ambizioni del giovanissimo Neil. O per dirla tutta, di papà Younes El Aynaoui, che stuzzicato dalle buone prestazioni  del figlio con la maglia del Marocco, ha pensato bene di strizzare l’occhio al Barcellona tramite El Mundo Deportivo, testata di riferimento del mondo blaugrana: «Mio figlio ha vissuto in Catalogna dagli zero agli undici anni, sarei il più felice del mondo se un giorno andasse a giocare lì». In tempi di mercato una lusinga non si nega a nessuno e per carità, c’è poco da scandalizzarsi. Ma forse sarebbe il caso di pensare prima a chi lo stipendia. 

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