AS Roma

La stagione di Rensch: Devyne Provvidenza

Poca continuità e affidabilità iniziali, ma la pazienza e il lavoro dell'olandese hanno ripagato. Tre assist consecutivi ad aprile, protagonista assoluto a Parma

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Paielli
23 Giugno 2026 - 07:00

Le lacrime di gioia al momento della firma sul contratto, ormai un anno e mezzo fa, avevano dato un indizio su quanto Devyne Rensch considerasse la Roma un punto d'arrivo, più che di partenza. E nonostante la metamorfosi attesa non sembra essere ancora arrivata completamente sul piano tecnico, la prima stagione interamente giallorossa dell'olandese certifica valori altrettanto fondamentali: disponibilità totale e coinvolgimento emotivo. Un jolly per allenatore e compagni. Parte sicuramente dietro nelle gerarchie sulle fasce, abituato a rispettare consegne più difensive, visto il ruolo naturale di terzino destro. Ma Devyne sa attendere pazientemente le proprie occasioni, pur alternando inizialmente prove convincenti (soprattutto contro squadre di alto livello) a prestazioni più in ombra che ne mettono in discussione l'affidabilità. Un problema di continuità che caratterizza soprattutto la prima parte di stagione.

La grande prova offerta a settembre nel derby d'andata vinto, dove risulta decisivo anche nell'azione del gol di Lorenzo Pellegrini, sembra poter rappresentare il preludio a un'annata da protagonista. Un pensiero alimentato anche dalla conferma della titolarità e della prestazione immediatamente successiva in Europa League contro il Nizza. Poi, però, pochissimo spazio. Ben quattordici gare consecutive scandite da pochi minuti a disposizione o da un posto in panchina. Un periodo certamente non facile per Rensch, che ritrova la titolarità solo 3 mesi dopo, l'11 dicembre contro il Celtic. Sempre in Europa League. A sorprendere è la capacità dell'olandese nel saper rispondere presente dopo tanto tempo fuori dai piani di Gasperini: una qualità che viene premiata con la seconda titolarità consecutiva, solo 4 giorni più tardi, nel big match dell'Olimpico contro il Como. Prova autorevole di Devyne, tra i migliori in campo insieme all'altro esterno, Wesley, autore del gol vittoria. Sembra essere finalmente arrivata l'occasione tanto attesa ma, nonostante una terza titolarità di fila in occasione del ko contro la Juventus all'Allianz Stadium, manca ancora qualcosa per essere centrale.

Minutaggio alternato tra la fine di dicembre e la metà di gennaio, fino ad arrivare al primo assist stagionale in casa del Torino il 18 gennaio. Cinque giorni dopo, altra maglia da titolare europea contro lo Stoccarda. Poi, l'ennesimo déja vù. Dalla fine di gennaio, 4 panchine consecutive. È forse proprio nel mese di febbraio, trascorso completamente fuori dal campo, che Rensch affina pazienza e prontezza. Le due qualità che finora hanno contraddistinto la sua esperienza romanista. 

E per questo, nel momento del bisogno, Devyne arriva pronto. Quando Gasperini punta nuovamente su di lui dopo un mese, a sorpresa, contro la Juventus, l'olandese è ancora protagonista. Una partita quasi perfetta, come testimonia anche il dato degli uno contro uno vinti (9 su 9), che rende ancor più l'idea del tipo di risorsa singolare a disposizione dei giallorossi. È da questo punto che, finalmente, Rensch inizia a sentirsi più centrale. Più continuità in campo e di rendimento che lo rendono finalmente affidabile. Se marzo è il mese della convinzione, aprile è quello dei bonus. Sempre in campo anche a causa dello stop di Wesley, Devyne mette a referto 3 assist consecutivi contro Inter, Pisa e Atalanta (quattro il bottino totale).

Tante dimostrazioni d'amore nei confronti della maglia e dei tifosi. Un amore poi tornato indietro tutto insieme, nella partita più emozionante e pesante della stagione, a Parma. Decisivo con un gol e con il rigore procurato, entrambi al cardiopalma. Una rete fondamentale per la Champions League, che in qualche modo accomuna la stagione della Roma e quella di Rensch. Senza resa. E che restituisce a tutta la pazienza e al lavoro il massimo della gioia. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

CONSIGLIATI