AS Roma

La stagione di Wesley: il caos controllato

Gli basta poco per convincere tutti. Tra i più utilizzati in rosa, 5 centri in campionato. Titolare imprescindibile per Gasperini, con lui in campo la Roma ha sempre un altro motore

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Lorenzo Paielli
21 Giugno 2026 - 07:00

Sarebbe bello provare ad entrare nei pensieri di Wesley, in viaggio verso Roma ormai quasi un anno fa, per cercare di rubare qualche immagine vagante per la sua testa. Chissà se nei sogni custoditi segretamente dal brasiliano c'era nascosta una stagione da protagonista assoluto con la maglia giallorossa, alla prima esperienza lontano da casa e dall'altra parte del mondo. L'impatto dell'ex Flamengo ha stupito tutti: non per la mancanza di fiducia nelle qualità del calciatore, visto anche l'importante esborso economico per convincere il Mengão a privarsi del suo gioiello. Quanto per la velocità quasi immediata con la quale "Wes" si è immerso nella realtà romanista, diventando imprescindibile. La certezza, a conti fatti, è una: Wesley è in grado di cambiare la Roma.

In che modo? Con la sola presenza in campo. E non propriamente alla Paulo Dybala, quindi per qualità tecnica, ma per l'interpretazione del gioco di Gian Piero Gasperini. 
Se all'inizio sembrava fin troppo frenetico nelle scelte e nella voglia di fare, sotto la guida del nuovo tecnico ha affinato tecnica e ponderato scelte. Un caos controllato. Quando Wesley è in campo si sente. E la presenza viene riflessa nelle occasioni da gol create, nell'ampiezza della squadra, negli expected goals e nella media punti. Inevitabilmente la sua assenza colpisce pesantemente le intenzioni della squadra. Fortunatamente, anche su questo il brasiliano è garanzia. Quasi sempre di rendimento, soprattutto di continuità fisica. Un'annata calcistica iniziata, almeno nel suo caso, a gennaio 2025 con il Flamengo, nel Campionato Carioca. Poi l’inizio del Brasilerão, senza dimenticare le coppe e supercoppe nazionali, l’importante e sempre romantica Copa Libertadores, il Mondiale per Club. 

Un treno senza sosta che ha accumulato ben 5.420 minuti complessivi e 75 presenze tra Roma (3.088' e 39 presenze), Flamengo (1.937' e 28 presenze) e Brasile (395' e 8 presenze) dove, peraltro, ha rimediato un infortunio durante la sosta per le nazionali. L'unico stop fisico che lo ha costretto ai box in un momento cruciale per la stagione dei giallorossi. Numeri semplicemente impressionanti. 
Energia pura, imprevedibilità e ritmo da turbine. Quasi un senso di insofferenza nei confronti della fatica. Qualità intrinseche nell'animo dell'esterno, insieme a una disponibilità e un senso di adattamento totali. Lo dimostrano, più di qualsiasi altro esempio o numero riconducibile al campo, le 26 partite disputate come esterno di sinistra.

Arrivato per rinforzare la catena di destra, l'emergenza Angeliño e la poca affidabilità di Tsimikas hanno costretto il brasiliano a un trasloco inizialmente solo momentaneo verso la fascia opposta a quella abituale. 
Un esperimento più che riuscito, e che potrebbe, visti i risultati, anche costituire la normalità del prossimo futuro. Una sorpresa, come la versione da finalizzatore.
Un lato decisamente sconosciuto al ragazzo prima di incontrare Gasp. Dal gol all'esordio che ha regalato la vittoria contro il Bologna alla prima giornata di campionato, alla rete che è valsa 3 punti contro il Como (sei punti garantiti dal destro del brasiliano) fino ad arrivare ai bei gol contro Cremonese, Juventus e Fiorentina.

L'esterno si è consacrato come uomo chiave anche sul piano realizzativo, con 5 gol (record personale) in Serie A: è il terzo marcatore della Roma dietro Malen e Soulé. Ossigeno puro e imprescindibile per la Roma. Per lui, purtroppo, la stagione finisce prima del previsto, per un infortunio rimediato sempre con la nazionale a pochi giorni dall'inizio del Mondiale, dove sarebbe stato meritatamente protagonista indiscusso sulla fascia destra. Sui social l'annuncio ai tifosi con un messaggio emozionante, per un sogno solo rimandato. La delusione è tanta, così come la voglia di tornare subito al lavoro con la Roma. Animo, Wesley!

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